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Dopo la morte di mia madre
mio zio decise di portarmi in un villaggio dove
potevo avere una famiglia e proseguire gli studi
.Il villaggio sorge a mezza costa della collina
di “Sirivitola”situata tra il Monte Caletto e
Monte S. Angelo in Castagnola; la sua posizione
è invidiabile perché domina dall’alto la
sottostante valle dell’inferno, la pianura
Romana compresa tra i Castelli Romani e
Montecelio .Entrai in questo villaggio appena
adolescente accompagnato da mio zio materno,in
una giornata d’inverno fredda e buia,mi accolse
una leggera nebbiolina, appena arrivato vidi un
palazzo con tante finestre tutto illuminato
,sentivo una musica di sottofondo ,aprii la
porta e vidi tanti ragazzi che mi salutarono e
mi diedero il benvenuto , feci un grande respiro
e un sorriso si affacciò bloccandomi la tensione
che avevo accumulato nei giorni passati. C’era
un grande evento quella sera ,oltre il mio
arrivo ,era il compleanno di “Don Nello” un
Sacerdote di una spiccata dose di
altruismo,teologo e uomo di cultura ,poeta
(ampia è la sua produzione) educatore che ha
saputo applicare efficacemente nella storia del
suo tempo le intuizioni pedagogiche di don
bosco,tutta Tivoli stima e apprezza le sue
opere. Negli anni cinquanta costatato che non
esistevano più, bande di ragazzi da tenere a
freno e da guidare, pensò di realizzare la Casa
del Fanciullo per gli orfani. Una costruzione
modesta mancava la strada per raggiungerla e non
era servita dall’acqua occorreva scendere nel
sottostante fontanile per lavarsi e attingere.
Don Nello fece tanti sacrifici per aiutare tutti
quei ragazzi sfortunati ,la sua tenacia e la sua
forza riuscì ad al suo intento, anno dopo anno
ci furono altre migliorie riuscì grazie alle
elargizioni di benefattori ed agli aiuti dei
semplici Tiburtini. Ricordo quando vidi per la
prima volta Don Nello mi venne incontro e mi
strinse la mano la prima frase che mi disse fu :
Benvenuto nella tua casa !Mi diedero conforto le
sue parole e mi aprì nuovi orizzonti alla mia
vita…. La casa ospitava settanta ragazzi tra
gli undici anni ai diciotto ,tutti i ragazzi che
soggiornavano provenivano da famiglie disagiate
o orfani,trascorsi alcuni mesi mi amalgamai bene
nel villaggio ,avevo degli amici si parlava si
cantava ,si giocava a pallone,stavo bene in loro
compagnia,iniziarono gli studi la mattina
percorrevo un tratto di strada per arrivare al
liceo statale che era posto vicino a Villa
d’Este dopo alcuni mesi che frequentavo il liceo
sentivo la difficoltà di apprendere ,mi sforzavo
di capire ma non riuscivo ad andare avanti ,ne
parlai con Don Nello della mia difficoltà e lui
decise di farmi frequentare una scuola privata
dove avrei avuto più aiuto ,frequentai la scuola
privata per due anni, fui promosso ,e mi scrissi
alla facoltà di giurisprudenza a Roma, li
incontrai Patrizia una bella ragazza che
frequentava la mia stessa facoltà , mi innamorai
….mi dava tanta serenità stavo bene con lei. Le
dedicai tante poesie, e questo tratto della mia
vita mi lasciò una immagine indimenticabile
!Alcuni mesi dopo mi arrivò la cartolina
militare destinazione( La Spezia ) mi sentivo
contento ma nello stesso tempo triste, perché
non sapevo a cosa andavo incontro. Il giorno
della partenza Patrizia mi accompagnò alla
stazione ,avevo un leggero malessere una forma
di ansia ,in silenzio facemmo il tragitto
abbracciati arrivammo allo sportello e prima di
salire ci baciammo la strinsi forte a me.. e
salii, mi trovai in un scompartimento accanto ad
altri militari tutti per la stessa destinazione
,ci scambiammo poche parole, i loro visi erano
tesi , e cubi .Arrivammo a destinazione e ci
presentammo a rapporto,non fu un compito facile
l’inserimento,volevo tornare a casa nel mio
villaggio dove c’erano tutti i miei amici ,mi
mancava la mia stanza dove per notti intere
parlavamo con loro ,Don Nello quanto mi mancava
! Lo consideravo quel padre che non ho mai
avuto! A fatica iniziò l’avventura militare,ed
entrai a far parte a questa nuova esperienza.
Arrivò il giorno del giuramento l’unica persona
che assistì fu Patrizia ,mentre gli altri
militari erano contornati da tanti parenti, il
mio mondo era lei… ero felice della sua
presenza, andammo a pranzo fuori e fu una
giornata bellissima! Alcuni mesi dopo fui
trasferito a Roma dove presi i gradi di
sottoufficiale della marina militare .Ne fui
lieto e orgoglioso ,il mio pensiero volò al
villaggio e dissi tra me : chissà come sarà
fiero di me Don Nello. Caro Don Nello tu che ci
hai lasciato , per entrare nel tuo mondo veglia
su di me ! Come hai sempre fatto …guidami
affinché la mia vita sia sempre serena come
ora…dammi la forza di non farmi più entrare in
quella fase che non mi ha fatto vivere!Solo tu
sai la mia vita cosa è stata, solo tu sei stato
infinito !Grazie dal profondo del mio cuore,
vorrei che qualcuno ti assomigliasse per avere
un solo istante la tua presenza ! Con affetto Nicola

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