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Prefazione
Ciao a tutti mi chiamo Nicola La
mia esistenza è stata turbolenta con
alle spalle tanta sofferenza. Oggi la
mia vita finalmente risplende. Un
raggio di sole ,è come se per
la prima volta io fossi nato. Il mio
hobby è legato alla pittura disegno a
mano libera. Tutto ciò mi appassiona.
Mi dedico alla poesia ma soprattutto mi
piace scrivere.
Ho già pubblicato diversi libri.
Ed ora sono qui. Ringrazio Paolo
Antonelli che mi sta dando l’opportunità
di unirmi al suo sito e ad aggiungermi
con voi autori. Grazie. Per me tutto
questo è importante perché mi
sentirò in famiglia e meno solo.
Nicola |
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Ricordo
Una mattina di un
giorno immaginario,mi sono trovato in
una spiaggia meravigliosa a contatto con
il sole,con il mare con il cielo ed il
mio cuore ha gioito per la bellezza che
mi si parava d’innanzi, solo allora sono
riuscito a proiettarmi in un futuro e di
un passato molto remoto quando seduto
sulla panchina della mia città natale
Taranto .Vidi passeggiare mia cugina in
compagnia di una sua amica , e solo
allora mi ricordai di mia madre che
malata come era …mi portava a spasso
tenendomi per mano,passeggiando per
lungo mare,questi ricordi li porto
sempre nel mio cuore e li porterò sempre
finche le stelle continueranno a
brillare per me.
Nicola |
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A mia madre
Cara mamma per la
prima volta dopo tanti anni voglio
dedicarti questo pensiero ,i ricordi di
te sono vaghi avevo nove anni quando mi
hai lasciato vivere da solo ,quelle
poche coccole che mi hai donato ,io le
porto sempre con me,oggi capisco quanto
ha sofferto la tua vita ,sempre alle
prese con il male fintanto che ti ha
portato via da me ,che avevo tanto
bisogno!Ti vedevo soffrire su quel letto
,ed io fermo immobile a guardarti senza
poter fare nulla per te. Dopo la tua
assenza mi è rimasto il profumo dei
boccioli in fiore, e ora che sei in
un'altra dimensione ,so che di te nella
mia anima e nella mia mente ,risplenderà
un bellissimo libro di amore di fiaba e
dei tuoi capelli turchini ,per quel poco
che abbiamo vissuto ,mi hai coccolato
talmente tanto ,che oggi per la prima
volta ti scrivo mamma sei stata
dolcissima! Ti ringrazio e ti voglio
bene .
Tuo Nicola |
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A Mirella
Sei stata l’ispiratrice dei miei
racconti e poesie , mi hai introdotto
nel mondo sociale facendomi superare
tutte le mie paure. Io che ho sempre
vissuto ai margini della società ,oggi
mi sento uno di voi !Con la tua
esuberante allegria nell’universo
femminile del duemila mi conduci nella
vita !Ed ora che mi sei qui accanto ,
mentre
ti detto questi miei pensieri …vedo il
tuo sorriso e il colore dei tuoi
capelli rossi ,e solo ora mi rendo conto
che posso ricostruirmi una vita…al di là
di quegli stupidi pensieri ossessivi che
annientavano la mia esistenza.
Il tuo farmi capire di vivere oggi
grazie a te lo sto facendo…attraverso la
musica
che metti sempre in macchina ,dove ci
accompagna nei tragitti dei nostri
percorsi, non sapevo che quelle note mi
sarebbero entrate nell’animo fino a
farmi sentire il bisogno di cantare ,di
sognare,di vivere la vita! Grazie ! E so
per certo che
mia
madre dal suo mondo stellato ci sorride
….la mia vita prima era buia,
oggi c’è un sole accecante che mi sta
facendo conoscere nuovi orizzonti!
Volevo ringraziarti e lo sto facendo qui
in questo sito ,così tutto il mondo sa:
Che la tua bellezza interiore a mio
giudizio rispecchia la tua bontà , la
tua
creatività ,il tuo altruismo .Con stima
!
Nicola |
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Onorificenza
Mi arrivò
una comunicazione dal Campidoglio a Roma
,dove mi invitavano a partecipare alla
prima edizione del premio Basaglia 2008
legge 180. Tante altre persone hanno
ricevuto il premio consisteva nel” Marco
Cavallo “, scultura in bronzo realizzata
da Ambra
Arsani , che raffigura la macchina
teatrale costruita nel manicomio di
Trieste nel 1973, e divenuta l’emblema
della liberazione e della riconquistata
cittadinanza delle persone sofferenti.
La
manifestazione era stata organizzata
dalla CGIL. La sala era gremita di
gente. Numerosi erano gli operatori che
hanno collaborato per me in questi
anni. Medici, psicologi. psichiatri,
assistenti sociali ,educatrici
assistenti di sostegno, infermieri , e
tutto l’organo sanitario .
Mi
trovavo in prima fila, dove un posto era
stato riservato a me. Ero contento e
emozionato. Raffaele Castria, regista
teatrale mi invitò sul palco, citò il
mio curricolo e mi consegnò il premio, e
mi invitò con un microfono a dare un
saluto, dissi queste testuali parole:
voglio ringraziare tutta l’equipe che mi
ha seguito in tutti questi anni…io sono
qui a ricevere questo premio con tanta
soddisfazione e ne sono felice, ma nello
stesso tempo dispiaciuto per tanti miei
amici e compagni di sventura che non ci
sono più…voglio dedicarlo a loro questo
mio premio! Un caloroso applauso mi
accompagnò fino alla poltrona , mi
sentivo libero di volare in alto come la
vita che grazie a Basaglia mi ha ridato.
Nicola |


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