Un momento difficile

Il
momento più difficile fù nel 1997,quando mia sorella mi
telefonò,dandomi una notizia che mi sconvolse molto...a mia
madre gli avevano diagnosticato due tumori all'esofago.
La mia
vita per un attimo si fermò...poi mi feci una gran forza ...
dovevo aiutare la mia mamma facendogli vivere i suoi ultimi
momenti più sereni possibili.
cominciai a lavorare e fare diversi straordinari per
recuperare più ore possibile da dedicargli, infatti riuscivo a
stare con lei tutta l'estate, facendogli fare tutto ciò che
desiderava.
Non
so...se aveva capito quello che aveva...
Noi
figli quando ci accorgemmo della sua malattia... era già
troppo tardi sarebbe morta dopo18 mesi di sofferenza .Ia
vedevo deperire giorno dopo giorno,per me vederla così era
proprio una tortura, mi buttai nella preghiera per avere la
forza di sorridergli pur avendo un dolore fortissimo nel cuore
che mi distruggeva.
Il 4
Febbraio del 1997 alle 14:30 mi chiamò mia sorella dicendomi
che avevano ricoverato mamma , mio figlio venne a prendermi
per portarmi da lei .presi dei giorni per poterla assistere.
Quando arrivai da lei la trovai con l'ossigeno e le flebo mi
si strinse il cuore, gli chiesi come stai? mamma rispose che
con l'ossigeno stava meglio.
Quella
sera passò tranquilla, arrivò il momento del cambio, andai a
prendere un cappuccino a mamma ed un cioccolato per me ,visto
che era da un giorno che non mettevo niente in bocca .Le
ultime parole che sentii da lei furono queste ... vai a casa
mettiti a riposare, ci vediamo stasera diedi un bacio a mamma
e andai. Non fù così...alle 14:00 mia sorella mi chiamò per
dirmi che c'era qualcosa di strano .Chiamai uno dei miei
fratelli, arrivammo in ospedale con il cuore a
mille,vedendola assopita ,la chiamammo ma lei non ci rispose
,andammo io mia sorella e mio fratello, a parlare con il
dottore ,lui ci disse che poteva morire in qualsiasi
istante,quella sera tutti noi figli, sette, eravamo intorno
al suo capezzale, pregando per lei .I miei occhi erano fissi
sulle flebo, verso le 04:00 del mattino del 6 cominciai a
vedere
che la
goccia della flebo non scendeva più come di norma fanno...ma
passava tanto tempo tra una goccia e l'altra .Pregavo sempre
di più DIO che non la facesse soffrire ,più di quanto già
soffrisse,facendola addormentare senza traumatizzarla
passando dal sonno alla morte. Vedevo che lottava e siccome
io gli avevo affidato Fabio mio figlio che decise dopo la
morte di mio padre, di stare con lei, solo io dovevo toglierli
il compito. Gli dissi mamma non lottare più vai non
preoccuparti per Fabio ci penso io. Va...va ...papà ti
aspetta, detto questo il suo animo si placò. Il Signore aveva
ascoltato
la mia
preghiera, fù così che si spense piano piano lasciando un
vuoto immenso dentro di me.
Se
chiudo gli occhi la rivedo quì con me mentre ridevamo, ci
bastava niente per sorridere voglio ricordarla così,mentre
ora mi saluta dal cielo e mi sorride.
Grazie
mamma per quello che mi hai dato,mi manchi tanto,resterai
sempre nel mio cuore un bacio.
Vera

