Nessuna meraviglia

A  lume di una candela
consumata dal suo fuoco,
mentre gli occhi stanchi
dalla luce opaca,
cercavano riposo
tra le ciglia chiuse,
eccola lì arrivare silenziosamente,
senza un avviso od un invito.
Nessuna meraviglia!
Sapevo che mi avresti trovata
Come una amica di vecchia data,
come una madre
trova sempre il suo bambino,
la notte trova la luna
e l’anima l’immenso.
Nemmeno un accenno
A quando sarei partita,
come i miei cari
non avvertirono me;
mi lasciarono improvvisamente
come un fuoco
colto da un alito di vento.
Cosi  anche per me
quel vento gelido soffiò,
un solo,lunghissimo, istante prima d’avviarmi,
prima che i miei occhi
si chiudessero per sempre.
Per  l’ultima volta,
volli passeggiare tra le ginestre del mio giardino,
sedermi ed osservare il silenzio
che per anni mi ha tenuto compagnia.
Rivedere in quel giardino,
le risa,l’allegria
e la leggerezza della mia gioventù;
quando piena di entusiasmo ed ottimismo
credevo potessi conquistare il mondo.
Quanti anni son trascorsi
Eppur se il mio cuore
Batte ancora come allora,
L’entusiasmo e l’ottimismo
son svaniti insieme agli anni miei più belli,
Ed ora,
malgrado il mio momento sia arrivato,
ringrazio iddio d’avermi amato,
donato cose semplici che ho apprezzato,
come i mattini color oro
e le notti d’argento,
i boccioli schiusi dal calore del sole
ed i petali sfiorati dal vento.
“L’istante” è oramai trascorso,
e nel mio vagar di mente,
sono pronta a lasciare di me
il mio ricordo,
felice di donarlo
a chi mi ha amato e lo conserverà in eterno.

                  Paola Antonelli 2007-04-25