TRE QUARTI

 

 

 

    

Senza troppo seguir le bizze della moda

D’un secolo i tre quarti ora ho varcato,

Non vorrei ancora prendere commiato

Ma il brutto scorticar ora è la coda.

 

Ci proverò! Comunque e malgrado

Gli àlea a sorpresa nella vita

Che a volte senza avviso né ferita

Ti tolgono prima  che tu abbia abdicato.

 

Senza troppo rimpiangere il passato

Degli anni vissuti oggi mi accontento,

Prima di mé già morto è il sentimento

d’astio che aveo riguardo al mio casato.

 

Solo un po d’amarezza ancora in cuor mi resta

Per non avere almeno messo un volto

Sopra d’egli che ora è dal fato assolto

Ma che per tanti anni mi guastò la fèsta.

 

Un lustro ancora... un anno o qualche giorno

Sian benvenuti e ringrazio la sorte

Per non avermi aperto ancor le porte

Che menano dritto la! Nel lungo sonno.

 

Amo la vita, la moglie, e la famiglia tanto

Per loro resterei fin dopo il tramonto

Ma ho già passato dei miei avi il conto

Allora a l’ora non avrò rimpianto.

 

Soltanto non vorrei vivere tonto

Meglio partire senza dar fastidio

Senza amarezza senza alcun dissidio,

Pago di mé; pian piano imparerò ad esser pronto.

Ollens 2-06