Quando t' accorgi.

Quando di ciò che ieri hai fatto
non hai più il ricordo
Quando il tuo cuore si commuove
d’un nulla,
Quando degli occhi tuoi
s’inumidisce il bordo
Al sol vedere un bimbo che piange
perché infelice e solo nella culla,
T’accorgi allora di essere in
discesa, avere i propri freni ben usati,
La tua riserva d’orgoglio molto è
scesa, ora è d’analizzare i propri dati,
Fare di tutto il conto, e del
totale infine farne la resa.
Ho provato a contar di me i beni e i mali
Ho sommato ho diviso ed ho
sottratto,
Cercando di spartire in parti
uguali tutto l’amore mio concreto e astratto.
Ho avuto gioie ed altre gioie ancora,
poi delle gioie oscurate dal dolore.
Tristi ricordi che sorgono ancora,
pene di cuore vinte dall’amore.
Ora mi resta presentare il foglio
a quel giudice che ha per nome il giusto,
E attendere il verdetto con
pazienza
Sperando che la lettura sia a mio
gusto,
A lui mi affido ed alla sua
sapienza .
Ho tutto il tempo per il
risultato,
Son giunto al porto della mia
esistenza,
Per ora qui attendo la barca del fato.
La delibera può aspettare dopo la
partenza.
Dove mi porterà? In balia dei venti?
Ciò raccontare non lo potrò mai,
Non avrò più presumo male ai
denti,
come spero di non avere più altri
guai.
Pronto lo sono? Soltanto in
apparenza,
Soffro di mal di mare, ho paura
delle onde in più non so nuotare,
Ma tutto ciò non ha grande
importanza,
Sereno partirò se nella mia
barchetta, tutto l’amore suo potrò portare.
Ollens 1- 02

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