NOSTALGIA.

Sempre di più mi è duro ritornare

la! Dove a quel tempo sollevai scalpore,

Senza pertanto calpestare il fiore

che con mé presi per poterlo amare.

 

Il cuor vorrebe ma non segue il capo,

Privo dell’energia degli anni verdi

E della volonta che ogni anno perdi

 Senza giammai poter tornar da capo.

 

O patria mia! O mio villaggio amato!

O amici miei... non ce ne siete più?

Colpa del fato?

 O per chi come mé da tanto tempo è nato,

la colpa dà ad una ormai perduta gioventu?

 

Se posso ancor quest’anno dirò: sono venuto!

Per non dimenticare, e un po per l’uso,

Anche quest’anno un po sarò deluso

se  d’ un un amico...più non avrò il saluto.

 

E rientrerò trà l’allegro ed il mesto,

e ancor dirò: amici miei, o patria, o caro villaggio!

Quando e con chi il mio prossimo viaggio?

Non ho risposta da metter nel testo.

 

Nell’attesa;

Con il passato, mio crudele amico,

mi ritirerò nei miei ricordi

degli anni verdi d’avventure ingordi,

e rimembrerò con esso il tempo antico.

 ollens