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Quando ero piccino ci credevo assai!
Era giŕ vecchia nei racconti... la Befana
con la sua scopa, volar non si stancava
mai
di camino in camino per una notte sana.
Nella mia calza d’una vecchia lana
depositava doni se ero stato buono,
due arance qualche fico secco, di rado una
banana
quando dei falli miei ne aveo avuto il
condono.
Prima di andare a letto si spegneva il fuoco
per téma che si ustioni la vecchietta,
poi gli occhi vinti dal sonno a poco a poco
nel freddo letto, finivo per sognar la mia
calzetta...
Quella mattina... presto o cosa strana,
mi alzavo, e subito in ginocchio,
poi correre a spiccar la vecchia calza in
lana.
Ma raramente vi trovavo un rocchio
o soltanto il somigliar d’una banana.
Era un gran lusso allora una banana.
Ma oh quanto calore!!
Involto in quella vecchia lana
sferruzzata da Lei con grande cuore,
indi riempita di quel dolce frutto... che
non tutti hanno:
si chiama: Amore!
ollens. |