Sassoferrato: il villaggio che non èra mio

 

 

 

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Benché non fosti il mio natal villaggio

Benché la casa non fosse la mia

Benché tant’anni da quel triste maggio

siano trascorsi; di te ho nostalgia.

 

O Sasso o Sasso! Dei miei verdi anni

Dove per cogliere la rosa  mi punsi  le dita,

dove  un frèmere primo sentii dentro i miei panni

quale preludio di una nuova vita.

 

T’abbandonai una triste mattina

lasciando a te i sogni del mio cuore

Con mé della rosa sol portai la spina

e un gusto acre, di quel primo albore.

 

Oggi ti canto o Sasso... nel languore

Morti sono i miei sogni del passato

Morta la rosa...e per la spina morto ogni livore

Ma non il tuo ricordo! E ti decanto, o Sasso mio ferrato.

 

Ollens 07 006