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IL
PENDOLO
RACCONTA.
Tic tac tic
tac
Già prima
del mio
inopinato
arrivo
Il pendolo
contava, e
ancora conta,
Conta e
racconta a
chi lo vuol
sentire,
a chi ancor
ode
e per chi
più non pote...
a noi
racconta.
Il suo tic
tac udivo
nella culla
Senza
comprender
nulla
Di quel tic
tac appena
percettivo.
Ore, anni,
lustri, e le
mie stasi,
Ei sempre
conta
E ad ogni
nuovo venuto
racconta
Con un tic
tac in guisa
d’incomprensibili
frasi.
A chi udire
ancor può
di
raccontare
ei gode
gli eventi
di chi più
non ode
senza
arrestarsi
di contar
per ciò.
Tic tac tic
tac
Ora il suo
tic tac ho
decifrato
infine nel
languore
Visto che
odo ancora,
ma in
degenza,
ho tempo
d’ascoltare
e decifrar
per ore.
Tic tac tic
tac
Mi dice che
mi aspetta
con pazienza,
Per
raccontare...
Oibò
A chi ancor
ode, quando
più non udrò...
Tutti i
dettagli
della mia la
mia partenza.
ollans 0606

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