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IL FUTURO D’UNA VOLTA
Ricordi, di quando correvo dietro ad un futuro.
D’un futuro, che mai raggiungere potei
Già a quell’età, senza essere sicuro
Pensavo che un giorno forse lo potrei.
Cosi!
A diciannove anni lasciai l’Italia mia
alla ricerca d’un Eldorado.
La testa piena di fantasia,
e soltanto se ricco...
Per le vacanze, sarei ritornato!
Oggi infine, appena a novant’anni
sono ricco. Ricco d’amore.
Cambiato ho appena la taglia dei miei vecchi panni
e motorizzato ho il mio vecchio cuore.
Certo!
Da quando venni, ogni anno ho meno grinta.
Arriverò comunque! Gioioso o triste.
Di non pensarci a volte faccio finta.
Ma poi mi dico:
Che duro sarà il salir s’Ei non m’assiste.
Cosi
Senza disturbare l’altro o l’uno,
potrei partire solo, e senza scorta.
Senza svegliare o dar fastidio alcuno,
quando il futuro mi aprirà una porta.
Ollens 57 9-10-20


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