Questa volta, rider non mi ha fatto un corno

quel briccone del mio Fido

come fece il primo giorno

quando venne senza invito

per gironzolarmi intorno.

Già io ero vecchio, pur se non me ne èro accorto

quando venne verso me zoppicante e addolorato,

a zappare l’insalata ero intento giù nell’orto,

mi distolsi dalla zappa per andar con lui nel prato.

Quel batuffolo paffuto io lo accarezzai commosso,

quando poi lo presi in braccio,

dalla gioia quel brigante me la fece tutta addosso,

ne rimasi un po’ sorpreso per non dire scandalizzato!

 Che egli fosse un cane ingrato?

E mi son detto:

 Una scelta debbo fare; questo cucciolo lo scaccio,

o lo adotto per la vita.

Mi ha guardato! Mi ha compreso? Mi ha guaito quasi come dire...

 Aita!

Ed io è la seconda che ho adottato.

Senza mai venire meno ad un’amicizia vera,

mi ha   seguito sempre fedele senza avere alcun disvio, 

dopo lustri, quando un di mi disse addio,

d’esser vecchio allor m’accorsi! Quella fu una notte nera.

Venne il giorno e io ritornai mesto mesto giù nell’orto.

Dove mi sorpresi a dire:

 Sei un briccone, eppure eravamo amici!

Perche ora mi hai lasciato! Questo è il primo grande torto!

Per giocare; già  mi avei pestato l’orto,

ora vuoi giù dal disotto... all’insalata, via, strapparmi le radici?

Ollens