Ed ora ho male là!

 

Da collera fui preso a fine inverno

quando giù scesi per salutare l’orto;

lo lasciai bello... e lo ritrovai sporco,

si èra lasciato andare perché malato ed èrmo.

 

Senza prestare alcuna compassione,

da vero villanzone mi comporto

senza un motivo, senza una ragione,

sfogo il mio sdegno e lo biasimo a torto.

 

A colpi di zappa prima... poi di rastrello,

lo picchio... e strappo via tutta l’erbaccia

la grazia faccio soltanto a qualche vermicello,

ma guerra aperta dichiaro a ogni limaccia.

 

Quando poi un pò calmato, mi fermo e me lo guardo,

quanto grande fù la mia sorpresa!

Non mi  sembrò vedere un vil codardo

che viene di subire grande offesa.

 

Anzi...mi sembrò udire: ora fai le aiuole

 e seminaci tutto ciò che vuoi

Senza dimenticare qualche girasole

Poi vai a riposare su, in mezzo ai tuoi.

 

Ci rivedremo alla stagion più bèlla

Se bèlla sarà pure l’annata

ti ripagherò a ruchetta e pimpinella 

Che potrai mescolar con l’insalata.

 

Mi smonta!

 

E in tasca metto allora ogni dissenso,

ed umilmente confesso i sbagli mièi

Comportarsi cosi, no! Non ha senso

Ed ora ho male la! Ove non vorrei.

Ollens 008