Ancora un sette.

77

Era verso mezzanotte!

Ma che cosa sia accaduto

proprio non mi sono accorto,

io dormivo li disteso

di quel sonno che è del giusto

e sognavo di volare,

io lo scettico il vetusto

su salivo senza peso.

Nel girarmi su di un lato

caddi, nel lenzuolo involto?

Si! E con esso ora volavo... e scrutavo...

come se cercassi un porto.

Ma poi a forza di salire

Giunsi sulla stratosfera;

diedi un guardo giù nel basso

per veder girar la terra!

La mia terra di lassù... io la vidi differente.

Mi sentii impallidire

da vertigine fui preso

mi si offuscò la mente

e in giù capitombolai...

per fortuna ...

 a una nube mi ero appeso!

Quella discesa nel mio sogno durò un anno...

 Quando infine arrivai giù

mi svegliai al suolo riverso,

questa volta sul tappeto.

 Quell’anno io lo avevo pèrso...

poiché contavo un sette in più

di cui non ne ero proprio lieto.

Era dopo mezzanotte

di quel ventinove uno.

Quanto mi pesò quel sette!!

Non lo dirò mai a nessuno,

contar  gli anni ero arrivato...

a settantotto meno uno!

ollens