A MIA SORELLA
 
Mi dicevano che saresti venuta al mondo dopo nove mesi!
che saresti stata piccola ed indifesa!
Che ti avrei visto in una piccola culla di ospedale!
Che avresti pianto, giorno e notte!
Che forse potevi somigliarmi!
Che mi avresti rubato i giochi!
Che saresti stata molto bella!
Che avrei dovuto proteggerti e comprenderti!
Che avrei potuto tenerti tra le braccia!
Che avrei dovuto vegliare su di te!
Quant’era vero tutto questo!Quanto è stato bello!
Quanto ti ho aspettata!Ero così piccola, avevo
 solo tre anni e mi sembrò un vita quell’attesa. 
Vagamente ricordo il momento in cui ti ho vista
 per la prima volta, ma ho impresso nella mia mente i 
momenti più belli della nostra infanzia passata insieme. 
Di tutte quelle volte che abbiamo 
giocato insieme nella nostra cameretta, 
di tutti quegli anni in cui mi chiamavi tata perchè
 eri troppo piccola per scandire il mio nome, 
dei nostri piccoli bisticci, dei nostri 
primi giorni a scuola  quando ti salutavo dalla grata del
 cancello verde che separava i grandi dai piccoli; 
tu eri lì piccola bella dolce, con il grembiulino bianco
 un po’ sporco di sugo e cioccolato,
 mi aspettavi con le labbra poggiate sul cancello freddo,
 ed io appena potevo correvo da te, ci toccavamo le dita ci 
baciavamo forte tra quei quadratini di ferro. 
Ricordo le gite in montagna con mamma  e papà, 
le passeggiate in  bicicletta, 
le lunghe vacanze al mare nella casa di ostia. 
I castelli di sabbia in riva al mare, 
i giochi con il delfino galleggiante, 
il bagnetto nella vasca con le  paperelle dopo il mare,
 i finti riposini promessi a mamma per restare ancora 
sveglie  e giocare ancora insieme. I giorni di sole 
trascorsi al centro estivo, con i nostri 
nuovi amici, e noi sempre insieme, sempre vicine, con i 
nostri sorrisi stampati su tante 
foto scattate per caso a due belle sorelle con i codini. 
 Poi siamo cresciute e  abbiamo vissuto forse il momento 
più difficile della nostra vita, l’adolescenza, 
i primi amori i primi segreti e le prime bugie innocenti,
 ma sempre complici sempre amiche sempre unite.
Ricordo con gioia le nostre lunghe chiacchierate notturne, 
i nostri segreti più profondi, 
le nostre prime uscite da sole, la nostra prima sigaretta, 
la nostra prima vacanza insieme da sole.
Purtroppo però la vita nasconde mille sorprese, non
 sempre belle, e così per
 un periodo della nostra vita ci siamo trovate separate, 
in disaccordo, spesso non ci siamo parlate, 
ci siamo offese, ci siamo uccise dentro. 
Ma quando c’è un amore profondo
 e viscerale che ti unisce niente e nessuno può separarti,
 e così ci siamo ritrovate, più unite e forti che mai. 
Ed ora eccoci qua, più cresciute, più mature, tu con il tuo 
lavoro io con il mio, io con la mia nuova vita da sposata 
tu con il tuo amore di sempre, ma noi siamo sempre 
noi, Marzia e Claudia, sorellona e sorellina, così ci 
siamo sempre chiamate, così ci siamo sempre 
scritte lettere d’affetto.
Claudia, amore mio, sei il regalo più bello che mamma e 
papà mi abbiano mai fatto in 
ventiquattro anni della mia vita, un dono eterno, ed io 
sono fiera ed orgogliosa di 
avere una sorella come te.
Non so se leggerai mai queste mie parole, ma sono certa 
che sai quanto ti amo e quanto ti stimo. 
Cara sorellina voglio gridare al mondo intero che io ho te,
 mia sorella, una  sorella meravigliosa.
Ti voglio immensamente bene la tua sorellona. 
Marzia