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AI MIEI GENITORI |
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Questa non vuole essere né una poesia né una storia, una sarebbe troppo corta per esprimersi, l’altra troppo lunga per apprezzarla. Queste righe, è così che intendo chiamarle, vogliono solo essere una finestra aperta sulla mia anima, uno sfogo del mio cuore. Vorrei che queste righe esprimessero semplicemente quello che a volte con le parole diventa difficile da dire…eh difficile…si a volte impossibile, quando basterebbe semplicemente dire VI AMO MAMMA E PAPA’. Il mio, come credo quello di ogni figlio, è un sentimento innato, che risiede nel proprio DNA un sentimento che ci coinvolge nel profondo un sentimento che non può né svanire né tramutarsi, perché è immutabile inarrestabile. A volte vorrei poter vivere quel momento in cui mia madre e mio padre mi hanno visto nascere, vorrei poter rinascere, anche solo per una volta, e vedere il volto dei miei genitori quando incontrano per la prima volta il mio piccolo visetto ancora un po’ sporco. Vorrei osservarli quando nei miei primi mesi di vita avevano paura anche solo a sfiorarmi perché ero troppo piccola, vorrei poter vedere quanta tenerezza e paura si poteva leggere nei loro occhi. Vorrei poter rivivere quei fantastici momenti di bambina quando bastava una piccola promessa per farmi felice. Vorrei rivivere quei momenti in cui passavo giornate intere con i miei genitori, quando andavamo al mare e facevamo il bagno, quando giocavamo sulla neve, quando passeggiavamo in bicicletta …che ricordi!. Vorrei rivivere la gioia di aver avuto una sorella come Claudia, vorrei ritornare indietro e anche solo per un’ora giocare insieme a lei e magari bisticciare quell’ attimo per quel piccolo dispetto. Ho dei ricordi fantastici della mia vita con i miei genitori, dei ricordi meravigliosi, dei ricordi che mi stringono un nodo alla gola, un nodo che mischia gioia e dolore per quei tempi passati che non torneranno più, per quei tempi che vorrei, anche solo in un sogno, poter rivivere almeno per un giorno. Ora sono una donna, una donna sposata, forse non sono poi così adulta come credo di essere, ho solo 24 anni in fondo, ma ora ho un marito una casa e un giorno forse anche un figlio, e provo gioia per questa mia nuova vita, ma allo stesso tempo provo tanta malinconia per la mia vita da neonata, da bambina da adolescente e un po’ anche da donna che ho trascorso con i miei genitori. So di averli sempre accanto in qualunque momento perché loro ci sono stati, ci sono e ci saranno sempre, perché è a loro che deve la mia esistenza è a loro che devo il mio modo di essere di pensare di vivere, è a loro che devo la mia vita e non smetterò mai di ringraziarli non solo per avermi messa al mondo, per avermi dato Claudia l’unica vera mia metà, ma perché sono loro, Mauro e Rosita, i miei genitori. Non so se avrò il coraggio di far leggere loro quanto ho scritto, forse per imbarazzo, non lo sò, sono certa però che forse loro già sanno tutto questo. Questa mia nuova vita non mi ha portato via da loro come sembra e come a volte questo pensiero mi distrugge, ma mi ha sicuramente più unito a loro e mi ha permesso di esternare, almeno in queste righe scritte con un pc, tutto l’amore che ho per loro. Li amo con tutta me stessa li amo più della mia stessa vita, come amo mia sorella, li adoro e sono orgogliosa di tutti loro. A volte la sera nel letto mi si stringe il cuore, non perché io non stia bene con mio marito, lo amo incondizionatamente, perché mi mancano perché vorrei ancora dormire nel mio letto a castello con sotto mia sorella che amoreggia a bassa voce al telefono e con loro nella stanza a fianco con il televisore acceso di mamma che già dorme e con il volume altissimo della TV di papà. Sono certa che anche a loro mancano di me queste cose e forse un pò il disordine che lasciavo per casa, ma li ringrazio per non avermelo fatto pesare perché già così è molto difficile. Sono quasi tre mesi che sono sposata, e sono felicissima di questa mia scelta perché adoro e stimo e rispetto l’uomo che ho al mio fianco, è meraviglioso, ma questa sensazione di tristezza che mi affligge non se ne vuole andare. Non è facile da spiegare, è una strana sensazione, mi sento come di averli abbandonati, come di averli traditi, ma c’è una cosa in tutto questo che tra le lacrime che ora rigano il mio viso, fa spuntare un piccolo sorriso, è l’immagine dei loro volti nella mia mente, il loro meraviglioso sorriso, il loro tenersi per mano e amarsi teneramente come 27 anni fa. Sono due persone stupende i miei due angeli custodi e, io per ringraziarli di tutto il bene e di tutto l’amore che mi hanno donato posso solo che seguire il loro esempio, spero di diventare come loro, sono il mio faro, il mio punto fermo la mia ancora di salvezza. VI AMO MAMMA E PAPA’ CON IMMENSO AMORE MARZIA
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