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La recensione
Che sonno ragazzi, e
che stanchezza.
Ma scherziamo, sedici ore consecutive,
e alla fine anche due birre prima della chiusura per
dire: ma va .….
E ora per abitudine qualche minuto di
film tanto per conciliare il facile sonno.
Lettore dvd,
cuffie, cuscino inclinato
Vediamo cosa ho lasciato
in sospeso ieri sera: romanzo Criminale serie II ep. V
An vedi … gajardo .. va bè, se pò vvede.
Ma nonostante
il rintronamento penso al capolavoro da terminare.
Sarà bello? Devo far finta di essere un lettore e
giudicarlo.
Me cala la palpebra, non la reggo, mi
sforzo, …. vince lei, mi porta da Morfeo.
E mentre le
sue braccia mi accolgono nella mente inizia a
materializzarsi qualcosa.
Dapprima un'immagine
annebbiata che man mano diventa sempre più nitida come i
rumori di sottofondo;
tanto vociare confuso, cori e
musiche tenebrose a tratti molto forti.
Dal caos
inizio ad individuare gli spazi e, all'inizio come
ectoplasmi, i corpi, i volti ghignanti, gli sguardi
ironici
o di compassione tutti rivolti a me.
Surreale, un'altra dimensione, laddove lo spazio e il
tempo non hanno più spessore.
Credo che la parte
inconscia costruisca qualcosa con i miei miti:
l'onirico di Fellini, audio, sarabanda di colori e
volti di tutti i tipi di Kubrick, le telecamere
ravvicinate di Kieslowsky; parrucche bianche, cappelli,
toghe e interni richiamano a Kafka.
Il pubblico in
tre settori, seduti e in piedi, delimitati da balaustre. |
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Tutti gli altri sul lato opposto in una sorta di
parziale aula parlamentare, ma anche un po' palchi
teatrali.
Io al centro di tutto, seduto, mi sento
piccolo piccolo, ma riesco a guardarmi intorno a
trecentosessanta gradi senza muovermi e a sentire
qualsiasi sfumatura di musica, rumori e parole.
Confusione totale.
Tutti prendono posto.
Sembra un
processo ma sono professori, recensori, critici e
sapienti.
Tre colpi secchi di martello ….. il silenzio
Una voce come da un megafono: “ LA PAROLA AL
MEGAPROFESSORE SOTUTTOIO, PRESIDENTE DELLA ALTA
COMMISSIONE ATTENTI AI NUOVI TALENTI”
Il mega si alza e
magicamente è al centro dell'attenzione di tutti.
La
voce è stentorea e il fare perentorio; gli atteggiamenti
teatrali.
L'eco rende tutto ancor più misterioso e
ovattato.
“Dopo approfondita lettura e accurata
analisi di quello che solo gli stolti possono chiamare
lavori di scrittura ..” pausa – si guarda un po
intorno, mi fissa un attimo “noi tutti
ottocentoquarantuno membri super qualificati crediamo
che ..” altra pausa, ma durante questa gli occhi si
infuocano e il tono si prepara ad essere ancor più
duro, “gli si dovrebbe togliere la licenza di possedere
materiale scrittorio …( orio … orio … orio )”
puntandomi il dito di un braccio che era diventato
all'improvviso lunghissimo.
Grande brusio …
SILENZIOOOOOO !!!!!, disse il megafono, e così fu.
“Il manoscritto esaminato presenta imperfezioni e lacune
gravissime.
Ha uno stile, si fa per dire, arruffato e
dimostra di non conoscere le regole fondamentali della
struttura compositiva; non sa afferrare il lettore,
non ha i ritmi giusti e .. sapete cosa vi dico? …
l'acqua e poca ossia scarseggia e la papera non
galleggia”
| Oooooooooohhhh …. dal pubblico |
sssssssshhhhhhhhh …. dal megafono |
Qui mi alzo:
QUALCUNO A FAVORE MIO NO EH, VERO?
SEDUTOOOOOOOOOOOOOOOOO !!!!!!!!!! …. il megafono
I fischi cessarono subito
“E' il classico dilettante che
con la scusa .. non è una mia iniziativa, mi hanno
convinto a farlo .. crede di essere preparato e di
poter scrivere solo perchè ha letto molto, lui.
Gli
piace sentirsi dire: uh, che bravo, scrivi ancora,
scrivi.
ESALTATO !!!!!! VANITOSO !!!!!! (oso … oso
… oso)” e ancora quel dito, ma questa volta accompagnato
dal volto inquisitore.
| Pubblico |
megafono |
silenzio |
“Dal suo profondo forse l'incauto crede di
far capire chi è, cosa pensa e cosa vuole e pur di
provarci il convinto scrive di se, ma quando avrà
terminato con le sue esperienze dovrà creare (are … are
… are).
Un romanzo .. ma ve lo immaginate?”
ahahahahahahah …. tutti naturalmente
“e i dialoghi” ahahahahahaah
…. tutti naturalmente “Devi studiare!!!!! (are … are …
are) è difficile … difficile … senza alcuna erudizione”
accarezzandosi la barba “e ora magari si mette a
scrivere dei sogni” oh nooooooooooooooo, dal pubblico
... dal megafono niente “Siamo lontani figliuolo,
lontani” continuando ad accarezzarsi il mento … e la
barba? Che fine ha fatto?
“Si, va bene, ci sta
provando, e dal momento che qualcuno anche se fingendo e
compiacendolo lo sprona
(ahimè)
a continuare …
DECIDO” … grande tensione .. tutti a bocca aperta … “che
il caso venga riaperto tra … quattro ulteriori testi …
emmmm … o qualcosa del genere”.
Tre colpi di martello,
la seduta è tolta
Applausi
urla fischi
nessun megafono
I togati si salutano inchinandosi, il
pubblico urla e sbraccia, torna la musica (chiamiamola
così), tutto diventa frastuono, le figure si muovono
confusamente, torna il caos, e la nebbia, sempre più
fitta, …. il silenzio assordante.
Gli occhi si
aprono
uno sguardo alla sveglia
Cacchio devo
muovermi, e chi ce la fa
La bocca è impastata, la
mente offuscata, le membra molli; seduto sul bordo del
letto con la testa piegata in avanti e le mani sul
materasso penso: Da domani, anzi, da oggi … niente più
birre dopo l'una …...........…...... mmmmmmmmmmmmm
Mario

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