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S A R A H
“ Non si è mai in ritardo con la mente “
Luglio, andiamo, è tempo di scappare.
Dopo un anno a spiegare filosofia a queste giovani menti moderne che a tutto pensano tranne che a quattro
pensatori che avevano capito tutto solo qualche secolo fa, ho finalmente la possibilità di fuggire dalla routine, dalla quotidianità, e mai come quest'anno lo voglio.
Non voglio essere disturbata, decido io.
Se dovessi dar retta a conoscenti, scocciatori, parenti, … avrei l'imbarazzo della scelta, in tutta Italia.
Ma questa volta non voglio condizionamenti, e poi sono poche le persone che mi piacerebbe vedere, e non
parliamo dei parenti.
Al Tempo, intanto domattina chiudo casa, le valige … e appena pranzo viaaaaaaaaaaa …
Osignur … ho messo il sale nel caffè … ahahahaahh
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Pranzetto leggero …. chiudere gas …. luce … ultimi saluti e raccomandazioni ai vicini e … caffè e questa volta rigorosamente con zucchero di canna; ha il sapore della libertà conquistata.
Ciao paesino mio, vado al mare, aspettami mi raccomando.
Ho deciso, vado d'istinto, sola e senza meta.
La prima tappa è Porto Ercole.
Quale posto migliore per rilassarmi; panorami mozzafiato, acque stupende, camera d'albergo con vista mare.
La tanto attesa vacanza, senza pesi sulle spalle.
Finestrini aperti, sigaretta, velocità di crociera, capelli svolazzanti, occhialoni, musica alta cantata a
squarciagola e i due romanzi consigliati da un amico lì, sul sedile passeggeri, accanto alla borsa, per vederli
sempre.
E inevitabilmente ho il tempo per riflettere, sulla vita e su quello che dò agli altri, immersi come sono nelle loro realtà.
Penso ai miei alunni.
Da bambini si sogna un futuro bello, luminoso, da calciatori, pompieri, da fisici nucleari ….. essere al centro dell'attenzione e proiettati in una società perfetta, a misura d'uomo, dove se meriti vinci.
Poi man mano si accorgono che il mulino bianco non esiste nella realtà.
Se non sgomiti fregandotene di chi colpisci non hai fatto niente, e le istituzioni non ti pensano.
Sono già stressati e molti non lo sanno nemmeno; come possono dei filosofi influenzarli positivamente?
Rischi di sentirti inutile.
E i genitori? … ma no professoressa, mio figlio studia tanto, come è possibile?
… per favore, mio marito vuole mandarlo a lavorare ….
… disturba in classe? … difficoltà di apprendimento? … cosa devo fare, mi dica lei ….
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Eccoci, uscita Orbetello Monte Argentario, ancora pochi km.
Beh … cosa fai Sarah, ti emozioni? … forte.
Per prima cosa mi insedio in albergo.
Già la prima doccia ha un gusto diverso, mi sento più pulita, ho più energia; sarà psicosomatico ma è così
e, ora esploro il paese, una bella passeggiata.
Si, ho fatto proprio bene a venire qui.
Il lungomare è un incanto, le viuzze colorate e pulite, i volti degli abitanti simpatici, schietti e sinceri.
E poi ci sono tanti VIP; sulle barche, negli alberghi, nelle ville, a passeggio.
Io però non li conosco perchè non vedo la TV, cerco di non farmi influenzare dalle notizie che ci propinano.
Nessuno però li ferma, nessuno li disturba, come se non li conoscessero, e fanno bene perchè vengono qui
per essere tranquilli, in pace, come me, e allora sono VIP anch'io.
Stasera c'è festa in paese; sinceramente non sono molto a mio agio nella confusione, ma ci sarò.
Tutto questo mi ha messo fame.
In un localino carinissimo appena terminato un succulento branzino al limone con insalatina verde e un
eccellente frizzantino ricevo una telefonata: è Carla.
- Ciao Terremoto.
- Ciao Principessa.
- Allora, come ti senti ora? Cosa fai di bello?
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- Benissimo Carla, felice e spensierata .. e ora con il pancino pieno.
- Eccola, all'ingrasso ahahahahah.
- E non farmi ridere, mi fai pensare a Mario.
- E allora collegati, riderà anche lui e ti chiederà di fumare di meno, anche perchè non devi fare le
scale per farlo ora.
- Ma certo, solo per un po' prima della ninna, anche per sentire un po' di musica.
- Hai deciso la prossima trasferta?
- No, non ancora, tra qualche giorno decido.
- Senti, io vado in ferie tra dieci giorni, vieni da me, sei mia ospite, poi si vedrà; che ne pensi?
- Mmmmmmm … lago di Garda … Sirmione … bellissimo … quattrocentocinquanta chilometri …
Hai detto ospite? Tutto gratis? Ahahahaah.
- Ma certo euforica e pimpante mattacchiona, ti divertirai.
- Ok mammina, ci penso. Ora vado alla festa del paese, ti chiamo ok?
- Tu alla festa del paese? Annamo bene annamo.
Ciao bella marocchina.
- Ciao bambola.
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Un sonno senza interruzioni, dolcissimo, di quelli che quando apri gli occhi già sorridi.
Il panorama alle sette è strabiliante, veramente difficile da descrivere, ma rimane scolpito nella mente.
La primissima colazione è respirare l'aria salmastra a pieni polmoni.
Pensare e parlare poco non mi dispiace affatto; ho un'improvvisa voglia di crep alla nutella (arrivano i
fantasmini …) alla quale si provvederà sicuramente ma non stamattina.
Subito dopo però penso all'immane tragedia del Concordia, a pochi chilometri da qui; uno sventurato
inchino, simbolo di scandalosa inaffidabilità e sicuramente specchio dei nostri tempi.
Dopo il costume da indossare, e scelgo l'azzurro, l'ultima decisione da prendere è sul romanzo da portare.
Dunque, vediamo ….ambarabacicicocò … Zafon, l'Ombra del Vento, e vediamo se il consiglio di Mario è buono.
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Caffè e .. L'Acqua Dolce … una delle spiagge più belle d'Italia.
Non so quanti minuti sono rimasta immobile in totale ammirazione, con la mente che vola e sgancia
elucubrazioni: “ E quando la vita ti toglie l'aria … apri tutte le finestre e respira l'infinito guardando il cielo “.
Cosa può esserci di meglio?
L'ultimo pensiero prima di tuffarmi? Al metro e venti di neve di pochi mesi fa …. SPLASH ….. mmmmmm …. grandioso … splendido.
Altro che la piscina comunale.
Quello che sto pensando adesso, mentre al largo mi annodo il costume alla caviglia, però già lo prevedevo e
ci rido a crepapelle: Mario dice che conosce un'autista di satelliti e mi sta guardando … che matto.
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Solo due caffè e due sigarette alle quindici, e così da quattro giorni.
Forse non sono mai stata meglio in vita mia, ma credo sia meglio pensare a ripartire prima di iniziare ad annoiarmi.
La prospettiva del lago di Garda mi attira; nuovi spazi, nuovi paesaggi, altro fascino.
Chiamo Carla e domani appena pranzo si riparte.
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E via … verso nuovi orizzonti … verso mete mai conosciute … - e poi il verso degli indiani al galoppo - yuuuuuuuuu.
Così è iniziato il viaggio verso Sirmione, per andare dalla dottoressa Carla, stimatissima dentista, la mia stracarissima amica.
In fondo quante volte abbiamo riso e scherzato in rete immaginando falò, serate cantanti, passeggiate, cene,
battutacce, e sbellicandoci dalle risate.
Mi sembra di conoscerla da un secolo, e stasera qualunque cosa si farà sarà dal vivo.
Accendo una sigaretta, anzi ci ripenso e la rimetto a posto sorridendo (Mario Mario …) e mi riprometto che
al primo cameriere in nero che in un ristorante si avvicina gli dico: A Zorro … che se magna? Ahahahah.
Una prima settimana serenissima, con i muscoli facciali moooolto allenati alla risata, come non mai.
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Solo appena appena ingrassata.
La fantasia non ha confini, anzi li abbatte, e ridere fa bene, benissimo.
Che gusto quando solo una volta al giorno accendo il cellulare.
Solo Carla e Mario sanno dove sono; resto molto vaga con i parenti e agli altri non rispondo proprio.
E la combinazione tra Zafon e la paradisiache spiagge toscane? Mmmmm, considerazione da
messaggiucchiare a Mario.
La meta è ancora lontana e inevitabilmente torno un pochino seria.
Le parole di alcuni brani mi portano a delle riflessioni sul mondo reale, di tutti, ed è come se leggessi sul
serpente d'asfalto, tipo titoli di coda.
“In questo mondo affollato è difficile incontrare e condividere un pezzo di strada, un pensiero e perchè no ..
anche un futuro – le persone cercano affannosamente un loro spazio, un posto al sole, e quando alzano lo
sguardo vedono solo altri esseri simili a loro troppo impegnati nella stessa ricerca – Il desiderio di essere
parte di qualcuno richiede spazi immensi incontaminati e non sempre troppo soleggiati, perchè l'anima di
una persona spesso è celata da ombre pudiche e silenti – Spazi colorati … e silenzi parlati dove fermarsi a
respirare l'immenso desiderio di un abbraccio … nello sguardo sincero di due occhi dai colori ancora vivi ….
lasciando l'autostrada grigia … per un iniziale viottolo che come sentiero di montagna spesso si apre
sull'immensità di una natura ancora vera … viva e … incontaminata”.
E infatti l'autostrada finisce, tra poco incontro Carla.
Sincronizzazione perfetta e … eccola lì davanti al portone che sbraccia e sorride riconoscendomi in
macchina.
Un fortissimo abbraccio.
- Ciao bonazza.
- Ciao … senti chi parla.
- Fatto buon viaggio?
- Perfetto, lungo, allegro e riflessivo.
- Brava, vieni, ti presento i miei e ti mostro la tua camera.
Doccia e pizza per cominciare?
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- Oh yesssssssssssssss
A volte è talmente tanta la voglia di vederci, raccontarsi, viversi … che non sai cosa dire.
La mente è così allegramente e confusamente affollata e succede anche a lei.
- Andiamo a prendere il pc? Ahahahah.
La pizza viene in aiuto e toglie i freni residui.
Due ore in pizzeria e altrettante a passeggio non sono poche ma sembrano volate.
Carla è anche migliore di come mi aspettavo.
Simpatica, solare, colta, fascinosa, tenera e dura, psicologa e affidabile, dai consigli sicuri.
Una di quelle amiche alle quali puoi dire … grazie di esistere.
… E non piangere ….
E come poteva non portarmi al miglior punto di osservazione per farmi avvolgere dalla bellezza di casa sua.
La suggestività del lago, i monti come contorno, e Sirmione, la sua perla, il tutto condito dalla argentea luce della luna.
Il massimo del romanticismo.
Per un attimo immagino di vedere lo spettacolo su un'altalena.
La luna si specchia al centro del lago e rende lo spettacolo surreale.
Qui l'immaginazione può tutto.
E poi le stelle, luminose e irraggiungibili; le guardi e ti mettono tranquillità, e magari qualcuna già non c'è più.
Come ogni uomo anche loro hanno la propria storia.
In questi luoghi veniva a riposare la Callas, la Divina.
Qui veniva D'Annunzio, il Vate, a sorseggiare l'aperitivo e ad osservare i passanti.
Qui compose il Carducci.
E qui vengo a leggere La Profezia Di Celestino, il libro che apre la mente.
Un'altra settimana incredibile.
Gustosissime specialità locali, escursioni in barca (e il mostro non si è visto), grotte di Catullo, Vittoriale,
Terme, tanta pace e dolci dormite; sono totalmente rigenerata.
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- Carla, io non so proprio come ringraziarti, sei magnifica e non dimenticherò mai questi giorni – io
sorseggiavo un caffè e lei un ginseng.
- Grazie a te per essere venuta Sarah, e speriamo di rivederci presto ok? Magari la prossima volta
vengo io, intanto … ci leggiamo.
Un ultimo caloroso abbraccio e si riparte.
Ora è il turno dei parenti che continuano a romp... a cercarmi; dopotutto non vado da due anni, il ritorno di Heidi.
Riapro casa un paio di giorni e poi al sud, almeno farò ancora un po' di bel mare, anche se volevo andare alle Tremiti, pazienza.
–
E li ho dovuti vedere tutti, ma tutti veramente, e mi ripeto: coraggio Sarah, pensa ad altro, vedrai che passerà presto.
Si, proprio presto, una settimana di visite, controvisite, pranzi (come al solito), e le immancabili
raccomandazioni.
Ce ne fosse uno, uno solo che cerchi di capire chi sono ora, cosa cerco, cosa desidero.
Ma in fondo mi ha fatto anche piacere, ma certo, anche perchè se era una specie di dovere l'ho fatto, e ho
tempo altri due anni.
Il bilancio comunque è positivo; ho fatto quello che volevo e mi sento soddisfatta e rigenerata.
Ma l'allegria che fine ha fatto?
Stasera sarò di nuovo a casa, si, ma che cavolo, non ho ancora voglia di tornare.
E se torno domani? Si, e dove vado?
Ma certo, ho trovato, vado a visitare i luoghi che hanno ispirato il favoloso, stupendo, straordinario,
insuperabile best seller dell'anno, Angelo e Marina, letto almeno da … 8/10 persone.
Destinazione Pescara.
Mario, l'umorale, l'ossimero,, il dilettante esperto, il ghiaccio bollente, il profondamente superficiale (quando vuole esserlo).
L'unico che riesce a farmi ridere e piangere contemporaneamente; che matto.
E allora vai col messaggicchio: Ei amico, ti va di vedermi?
Ma lui non risponde, lui telefona.
- Ciao Sarah Sarah, ti facevo incastrata tra le perfide maglie dei sudisti parenti che ti tirano le braccia
per dimostrarti il loro affetto.
- Dai, non farmi ridere che sto guidando … sbandoooo … ahahahahah.
- Vediamo se ho capito bene, tra .. diciamo tre ore sei qui?
- Si.
- Wowwwww, meno male che sono seduto; emozionante.
Non hai mica intenzione di ripartire subito vero?
- Non so, tu che dici?
- Mi piacciono le donne decise … ti prenoto una singola.
- Mi fai vedere i luoghi di Angelo e Marina?
- Naturalmente, ti aggiusto io ti aggiusto, a proposito, i lettori sono arrivati almeno a undici.
- Ahahahahaah … mattoooooo.
- Ok allora uno squillo quando sei in centro?
- Ok capo.
L'incontro è stile ok corral, con i passanti inconsapevoli testimoni.
Ci fronteggiamo a distanza e avanziamo lentamente, gli sguardi cupi, moderatamente feroci, e ad un metro di
distanza ...scoppiamo a ridere come due pazzi, irrefrenabilmente, come due ragazzini, ma che dico, peggio.
E come nel romanzo … la rosa.
- Ciao Sarah, grazie per essere qui.
- Ciao Mario, il piacere è tutto mio.
L'incredibile, voluto, stupendo e affettuoso abbraccio.
- Però, ti facevo più magra.
- Ecco, bravo, ora prendimi in giro, un mese di mangiate, vorrei vedere …
- E stasera lo vedremo, un altro chiletto.
- Oh nooooooo.
- Da quando non prendi un caffè?
- Mmmmmmm, due ore circa.
- Ok allora, si accomodi.
E inizia il pellegrinaggio: la piazzetta dell'incontro, il supermercato, la palazzina degli appostamenti, la
riviera, il gelato alla fragola.
E noi altro che terremoto, due vulcani di chiacchiere, risate, battute, ricordi, le mascelle indolenzite.
E finalmente al tramonto … andiamo a vedere l'alba, in quella spiaggia libera, e la cerbiatta scalza corre e fa
l'aereoplanino, e lui mi guarda seduto e divertito, e poi ci gustiamo le luci che cambiano, la sera che avvolge tutto.
- Andiamo a mettere i piedi sotto un tavolo?
- Si, ma voglio mangiare le stesse cose di Marina.
- Già prenotato Madame, mi segua … e non lasciare la rosa …
Posso sinceramente dire che è stata la cena più bella della mia vita, seria e spassosa.
E racconto le mie ferie, le sue sfumature, il valore che ha avuto per me, la serenità ritrovata, la rinnovata forza.
La necessità di raccontare e sfogarsi.
E' fantastico, ho conosciuto Carla e Mario, è colpa loro.
- E se adesso Madame è pronta, ci aspetta il molo .. mmmmmmmmm.
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- E qui si sono baciati.
- E tu qui non avevi messo il punto ..,. ahahahahaah.
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Questa volta riparto di mattina e puntualissimo lui è lì alle dieci.
- Se sto zitto va bene? Altrimenti riparti stasera.
- Grazie Mario, grazie di tutto, ci leggiamo stasera ok? - con gli occhi lucidi.
Le ultime parole non potevano che essere dell'autore:
… E non piangere …. e ridi molto …. e vai piano …. e non fumare .… e mangia …. capitooooooo???
Mu@@@@@@@@@@@@@@.
Mario
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