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Zio Ugo è
uscito per banche e uffici vari
e mentre la commessa lustrava e
abbelliva banconi e vetrinette
Federica si sfiorava i capelli
con la punta delle dita della
mano sinistra e seduta fissava …
il vuoto.
Pensava a Matteo e ai suoi baci
non particolarmente appassionati
della sera prima, al piacere di
sapere la sorella
felice ogni volta che supera un
esame, alle stupidissime e
spassose barzellette di Giulio
“... mi sono innamorato
anch'io una volta … avevo le
farfalle nello stomaco … panna,
prosciutto e piselli ..” -
rubata a Giuliano Ferrara.
Il telefono la fa quasi
trasalire.
Profumeria buongiorno.
Buon giorno, avete dopobarba?
Ahahahahah ciao Giulio .. emmm
.. certo signore, se ha la
compiacenza di passare a
trovarci le potrò
mostrare un vasto assortimento
di prodotti di prima qualità.
E posso presentarmi con
diciamo quattro espressi e
relativi cioccolatini?
Tre sono sufficienti, il capo
non c'è.
Molto bene, nulla di meglio
prima di un appuntamento nella
tua zona per vedere un locale, a
frappè
allora.
Ooooook.
Scherzosamente chiamato “il
telefonista” per lo smodato
utilizzo che fa del cellulare
per lavoro o per piacere,
lo screanzato aveva appena
inviato un sms alla sua ragazza:
Buongiorno Panterona :)
Sempre alla ricerca di scene ad
effetto, entra e sostenendo la
porta mima un inchino
all'ingresso del sorridente
giovane cameriere del bar
vicino.
Ci voleva proprio Giulio,
grazie.
Si ma a me un dopobarba serve
veramente, mi aiuti?
Ma certo, consideralo già
fatto, un balsamo naturalmente e
.. vedrai che effetto.
Effetto dici? .. mmmm .. senti
Federica, sinceramente io sono
preso da tante cose e forse non
capisco
qualcosa, ma tu e Gianna siete
felici? Lei è giustamente sempre
super impegnata e Matteo diciamo
che
… è sempre lo stesso; non so, tu
che ne pensi?
E' difficile Giulio, dico solo
che quando mi hai telefonato
pensavo cose più o meno simili.
Rimangono solo per noi queste
frasi? Ti prego.
Ma certo, non dubitare.
Dai organizziamo cena e
discoteca per sabato, che ne
dici? Facciamo andare un po' le
cose, osserviamo,
ok?
Ok, hai ragione.
Ora vado, vedo un locale con il
proprietario e spero di
acquisirlo, intanto chiamo
Matteo.
Ciao Federica, ciao Lucia – la
commessa.
Ciao Giulio, alla grande mi
raccomando.
Sempre
Ciao amico campione.
Ciao amico scellerato.
Senti Matteo, sono in centro
per lavoro, vogliamo mangiare
qualcosa insieme più tardi?
Grazie Giulio, ma me ne vado
un paio d'ore a casa, ho
qualcosina da fare e un gran
bisogno di un minimo
di riposo, ho dormito
pochissimo.
Cos'è? Ti disturbava il
rubinetto che perdeva e hai
preso sonno alle cinque quando
ha finalmente
pareggiato?
E si, più o meno.
Allora stasera rivincita a
biliardo....
Questo mi attizza, però sono a
cena dai miei, è il compleanno
di Enrico, il cucciolo
fratellino, quattordici
anni beato lui.
Mamma mia quanti impegni, le
principesse non escono … con
quei genitori …
Si lo so, ma solo oggi Giulio,
da domani non prendo impegni.
Ok riccio, prepariamo una
bella serata per sabato però,
pare che qui si ammosci tutto.
Va bene, ma non tirarti
indietro per la sfida però.
E chi ti molla, ciao.
Ciao.
Ultimamente Matteo ha una
piccola fissa che testimonia la
sua voglia di affetto, la sua
richiesta di affetto;
Raccoglieva versi, frasi,
citazioni, descrizioni che lo
colpivano.
Prima di riposare per poi
tornare al lavoro sentiva la
necessità di rileggerne alcune e
catalogarle nella sua mente.
Ciao morettina.
Ciao moracchiona.
Tutto bene Fede? Ti vedo un
po' pallida.
Veramente un po' stanca e un
po' rinco, ho bisogno di
riposare credo.
Ma certo, e poi domani sera
finalmente libertà e baldoria.
Infatti, non vedo l'ora.
Tu che hai fatto oggi?
Sono uscita con mamma e poi ho
iniziato a studiare per il
prossimo esame.
Hai anticipato come al solito,
brava.
E con Giulio ti sei sentita?
Uno squillo oggi pomeriggio,
mi ha detto che stasera vanno a
giocare.
Senti sorellina, ma tu come li
vedi i rapporti che abbiamo con
Matteo e Giulio?
Io per esempio adoro quel
ragazzo ma non riesco a farmi
prendere troppo, ad
entusiasmarmi;
non so, e forse è così anche per
lui, magari per questo non è
tanto espansivo, forse non gli
piaccio
abbastanza .
- Sembra che parliamo la stessa
lingua Fede, con sfumature
diverse ma con il risultato
finale più o meno
uguale.
Sinceramente se vedessi Giulio
più spesso forse mi annoierei;
per uscire dalle sue routine a
volte diventa
quasi sciocco, sembra non parli
mai seriamente e che gli umori
degli altri dipendano dai suoi.
Io poi sono così presa dagli
studi, da altre cose, forse
pretendo troppo e nemmeno lo
dico …
Dai su, andiamo a cena.
Due ginseng madamoiselle.
Ma guarda che si rivede, la
strana coppia, dove siete stati
a fare guai?
Siamo stati buoni buoni,
ognuno a casa sua e poi … da
Giancarla la simpaticona, la
misteriosa …
Serata di sfida quindi.
E si, ma tra qualche minuto e
.. se mi fai vedere il nuovo
tatuaggio sulla spalla ti giuro
che straccerò il
ricciolone.
Facciamo allora che se vinci
lo vedi – strizzando l'occhio a
Matteo che divertito osservava.
Ok, doppia sfida per me;
preparaci quindi il biliardo
quattro, di fronte al maestro
Mario in
allenamento e con la possibilità
di vederti al bar … mmmmmm.
Certo però – dice Giulio a
Matteo mentre preparano le
stecche – che questo locale con
l'arrivo di
Giancarla pare migliorato non
credi?
Si ne sono convinto anch'io, è
brava, carina e simpatica.
Dimmi una cosa Matteuzzo, come
mai ho l'impressione che la
serata di domani non ti attizza?
Ma no, certo che mi attizza,
però … non lo so, sono confuso;
dai giochiamo a biliardo.
Ecco l'orso; ma chi ti dice
che io non stia peggio di te?
Ok giochiamo dai, vanno due
birre?
Vanno.
Senta bionda, due bionde
gelate, e quando vedrò il
tatuaggio ti racconto la
storiella della bionda in aereo.
Una bella sfida.
E' un gioco quello del biliardo
dove ogni giocatore mostra le
sue caratteristiche, come nella
vita.
Giulio è il classico giocatore
opportunista; buon colpitore,
con lui non ci si può permettere
il lusso di sbagliare,
ti sorprende con la sua
praticità.
Matteo invece, molto più
appassionato di sport, è bravo
tecnico e stratega e con una
superiore capacità di
concentrazione.
Chi paga le birre stasera? …
Giulio.
Chi vede il tatuaggio? … Matteo.
E la barzelletta ? – chiede
Giancarla.
La prossima volta – risponde
Giulio a testa bassa fingendosi
triste.
Un sabato pomeriggio
intensissimo per Matteo, senza
tregua.
Sembrava che i clienti
sbucassero da tutte le parti e
seppur a fatica lui in prima
persona e gli altri addetti
riuscirono a soddisfarli tutti.
Finalmente di corsa a casa per
una doccia fresca e ristoratrice
che aveva anche il compito di
annullare la
la patina di stanchezza
maturata.
Senza mai fermarsi arrivò
all'appuntamento con qualche
minuto di ritardo e, non vedendo
nessuno, citofonò.
Si ?
Buonasera.
Matteo, ma che fine hai fatto?
Perché? Non capisco.
Un attimino, scendo subito.
Perplesso da quelle parole e
comunque più rilassato dal
momento che non era poi così
tardi, prese il cellulare e si
accorse che era spento; dopo il
lavoro per la fretta non lo
aveva riacceso.
Appena digitato il pin notò che
aveva almeno dieci tra messaggi
e avvisi di chiamata.
Ciao Gianna, ho avuto tutto il
giorno il telefono spento e me
ne accorgo solo ora; non ci sono
problemi
spero.
Invece si purtroppo – con
espressione non proprio felice –
Federica è tornata a metà
pomeriggio con la
febbre e, Giulio fuori città con
il padre per non so bene quali
lavori doveva tornare nel
pomeriggio ma
non è stato possibile e
rientrano l'indomani.
Federica sta male? Cavolo, mi
dispiace e mi avrà cercato
sicuramente, che figuraccia.
Ora la chiamo dai; Giulio sapevo
che partiva e sicuramente non
prevedeva ritardi.
Tranquillo Matteo, Fede ha
preso delle medicine e ora già
dorme, ti consiglio un
messaggino.
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