Tutto iniziò un sabato pomeriggio.
Galeotto fu il computer, un corso per
programmatori.
Ventun anni, bionda, giunonica, movenze
mozzafiato, fantastica.
Segni particolari “bellissima”, la generosità
della natura che ci accumuna.
Era arrivata con qualche minuto di ritardo e
l'unica sedia libera era lontana da me.
Per tutta la lezione cercavo sempre di
guardarla, era diversa dalle altre, subivo il suo fascino, era
scattato qualcosa.
Il sabato successivo arrivai in anticipo
sperando che lei ripetesse il piccolo ritardo.
Fu così, e fu anche la mia fortuna.
Stessa scena
Elegantissima, con un sorriso speciale e i
capelli sciolti.
Eravamo tutti seduti, ma la sedia vuota questa
volta era accanto a me, alla mia destra.
Mi alzai e la invitai a sedersi facendo
un'espressione sorniona ma non fui convincente per gli occhi che
mi brillavano.
Potevo conoscerla: piacere Mario, Arianna,
rispose lei.
Percepiva perfettamente la mia emozione e mi
dicevo: non tutte le volte riuscirei a lasciarle un posto libero
accanto a me …
Osai
Parlando di diagrammi di flusso … le toccai
con dolcezza un ginocchio; i brividi li sento ancora fortissimi.
Il sabato successivo entrammo in aula assieme
e la sera uscimmo a cena, indimenticabile.
L'uomo e la donna sono come l'acqua e la sete.
L'uomo senza donna …... la donna senza l'uomo
….. l'incompletezza.
Ti innamori, i sentimenti verso l'amata
diventano nobili e tutto il resto passa in secondo piano, ti
sembra di volare.
La chimica dentro di te cambia, ormoni
endorfine testosterone reagiscono e dicono al cervello: “siamo
feliciiiiiiiiiiiiiiii”.
E' stata lei tempo dopo a dirmi che la
segretaria del corso mi corteggiava alla grande con frasi
allusive e atteggiamenti provocanti, io non me ne ero nemmeno
accorto;
ricordo invece quando era lei ad avvicinarsi
per parlarmi e io sentivo i suoi floridi seni sfiorarmi il
braccio, le spalle.
Ci cercavamo, la chimica era cambiata anche a
lei.
Ci volevamo, ma tentennavamo.
Si dice che quando sai far sorridere una donna
sei a metà dell'opera.
Ho snocciolato tutte le barzellette che
conoscevo dalla prima all'ultima, ho dato il meglio della mia
competenza musicale dai Duran Duran (lei) ai Talking Heads (io),
fiori, cioccolatini, cinema, cene e passeggiate romantiche.
Se cerchi i diamanti non setacci la sabbia.
Io avevo trovato il diamante più bello del
mondo e non riuscivo ad immaginare nulla senza di Lei.
Ricevere una, due, dieci telefonate sue mentre
restauravo una pergamena del seicento, attendere impaziente
l'ora dell'appuntamento e andarci sempre in anticipo certo che
avrebbe fatto … il solito ritardo.
Corteggiarla sempre, accarezzarla,
abbracciarla, baciarla, comprenderci sempre più.
L'armonia della parte emotiva e quella
razionale.
Tuttora quando i reciproci caratteri cozzano e
l'orgoglio prevale, rientro e cerco il suo sguardo per averla
come è veramente ed esserlo anch'io.
Forse solo quando la amo totalmente,
teneramente, senza limiti al desiderio trascinante e la
travolgente passione riesco a dimostrare quanto tengo a Lei.
I suoi profumi, la sua voce, quelle
espressioni inebrianti, le languide carezze, non hanno prezzo,
non hanno età.
Così ho sempre fatto,
così sarò sempre.
Mario

 
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