MI MANCHI PAPA'
Mi siedo spesso alla tua scrivania
per il lavoro da riconsegnare
senza di te che mi facevi compagnia
senza di te che mi potevi aiutare.
Sopporto la tristezza, ma  è dura
quando rivedo la tua scrittura
negli appunti o nei conteggi dell'i.c.i.
senza di te che più' nulla mi dici.
Mi manchi,
e grosse lacrime mi scendono dagli occhi
quando vedo il tuo lavoro fatto coi fiocchi
ripenso alla tua generosità e precisione
ripenso a quante volte avevi avuto ragione.
Mi manchi,
perché adesso non ci sei più
e a volte vorrei che ci fossi proprio tu,
non mi basta sentirti in qualche modo vicino
perché mi sentirò sempre il tuo piccolo bambino.
Erasmo, 7 maggio 2001