LIBERAMENTE  COSTRETTO


Quanto valgono queste mie parole
se sono costrette a restare sole?
Un discorso, senza la sua libertà,
le sue ragioni non trasmetterà
e, del suo senso, quel che ne rimane
è solamente l'aggettivo inane.
Il sogno, che ti accompagna ovunque
finisce quando arrivi al dunque
e la speranza che ti spingeva forte
lascia lo spazio all'ora della morte.
E' triste vivere morenti
coi propri sogni vani, inascoltati,
con i destini fissi, già segnati
dal denaro, arma dei "potenti".
E' triste vivere adattati
coi propri sogni derisi e maltrattati
così, col tempo, sei liberamente costretto
a chiudere quei sogni in un cassetto!
Erasmo, 7  Gennaio 1996