Che piacere averti di nuovo incontrata,
 mio dolce amore di una vita passata.
 Si, t'ho trovata molto cambiata,
 ma dovevi pur farla questa tua strada.
 Mi hai richiamato per sentir la mia voce,
 delusa da un mondo che corre veloce,
 avvilita dagli uomini che t'hanno deluso,
 triste nel cuore. per molti in disuso!
 Ora apprezzi il mio modo di fare,
 pratico, semplice, ma che lascia sognare,
 pieno di impegno, minacciato dal dolore
 perché da precedenza alla strada del cuore.
 Non potevo fare altrimenti,
 ho cercato un sentiero in mille frangenti,
 ognuno poi segue, però, la sua testa
 e del nostro amore. un rimpianto mi resta.
 T'ho persa lasciandoti alla tua libertà,
 t'ho persa in un mondo che non sa dove va,
 t'ho persa lasciandoti, tra l'altroarrabbiata,
 ma dovevi pur farla, da te, la tua strada!
 Erasmo, 4 ottobre 2004.