I misteri della natura

Pag. 1  2  3  4  5

 

Molte volte trascorrendo piacevoli momenti con persone che mi vogliono bene, loro per dimostrarmi in qualche modo il loro affetto,

cercano di condividere con me il grande dispiacere per la scomparsa del mio adorato figlio Damiano.
Mi dicono che non riescono a capire dove io abbia trovato la forza di reagire a questo tremendo dolore. Mi dicono ancora che avendo  dei
figli, possono immaginare ciò che provo, ma non capiscono fino a che punto. Io rispondo loro che non esiste nessun modo per capire, infatti l’uomo da quando è nato ha cercato invano di comprendere il mistero che avvolge la natura, figuriamoci se esiste il modo di  comprendere ciò che è contro natura.
Indubbiamente questo tremendo evento innaturale esiste, ha una sua collocazione spirituale, ed ha un magnetismo che si trova nell’aria,  sicuramente è percepibile, tra persone che non si conoscono ma che hanno avuto lo stesso problema.
A me una volta è capitato, mentre mi trovavo in una assemblea, tra me che rappresentavo l’azienda e tutti i lavoratori, mentre si discuteva

 civilmente con l’intento di trovare le giuste soluzioni ai vari problemi, ad un tratto tra le numerose persone presenti, sono stato colpito  dall’intensità di uno sguardo che una donna volgeva verso di me, in quel momento mi è sembrato che eravamo soli io e lei, vedevo sul suo volto come dice il Manzoni “una giovinezza trascorsa ma non passata” ma soprattutto su quel volto vedevo delle rughe che non

 consideravo i segni del tempo, ma in quel caso vedevo i segni del dolore. Comunque quell’attimo fu interrotto dalle domande che mi

 ponevano e alle risposte che avrei dovuto dare.
L’assemblea giunse al termine e io come tutti gli altri mi accingevo ad andare via, accompagnato da una persona di fiducia, prima di  uscire, incontrammo la donna dello sguardo, allora chiesi alla mia amica chi fosse quella donna, e lei mi rispose, che la poverina aveva  avuto
una tremenda disgrazia, le era morta una figlia.
A quel punto incuriosito l’avvicinai per conoscerla, lei con tanta dolcezza mi disse quasi volendosi scusare, che mi guardava con tanta  intensità
, perche avendo percepito in me il suo stesso dolore, avrebbe voluto trasmettermi con lo sguardo la forza ed il coraggio per affrontare il mio dolore, io incredulo e sbigottito, la ringraziai e lei scoppiò in un profondo pianto, per consolarla, cercando di alleviare

il duo incontenibile dolore le chiesi, “Signora cara, da quanti giorni è morta sua figlia.

 Lei smise di piangere, si asciugo le lacrime e con  voce profonda mi disse: “La mia povera bambina è morta da sei anni”
Ancora più sbalordito di prima, pensai tra me e me, ma il tempo non allevia il dolore, e le dissi : “ma signora dopo sei anni lei e ancora  in questo stato” ?
E lei facendomi gelare il sangue mi rispose “Sarà sempre peggio”.

 Io pensai che quell’affermazione era il frutto della disperazione.
Purtroppo mio figlio è scomparso da quattro anni ed ho capito a mie spese, che la signora aveva ragione.
Ancora oggi cerco una spiegazione razionale, al fatto che la donna guardando il mio viso, non so per quale inspiegabile motivo, avesse  capito la ragione e l’intensità del mio dolore.
Mi inchino, alla natura e a tutte le sue meraviglie, avvolte in un profondo mistero, che non finirà mai di stupirci.

Antonio De Angelis

 

A MIO NIPOTE DIEGO

 

 Nonno e' come un angelo sempre pronto a proteggerti dalle insidie della vita.

Io saro' accanto a te, quando per la prima volta inciamperai e cadrai e ti tenderò la mano per rialzarti.

 Ti saro' accanto quando sarai triste io ti insegnerò a trasformare la tristezza in allegria.

 Ti saro' accanto quando per incanto ti innammorerai e ti daro' conforto se piangerai per amore.

 Saro' accanto a te quando sarai felice ed il mio vecchio cuore gioirà per te.

 Ma se un giorno non potrò starti accanto da lassù saro' il tuo angelo custode veglierò' e pregherò per te. Soltanto una cosa ti chiedo in cambio "Non ti dimenticare di me.

 ANTONIO DE ANGELIS  

 LA MIA DOLCE E TENERA FIGLIA

 

 Era tanta la voglia di conoscerci. Di scoprire chi realmente siamo.

 Un legame profondo e indissolubile che ci ha fatto capire quanto realmente ci amiamo.

Io ho bisogno di te che mi scaldi il cuore, di sapere che per te sono importante.

 Un amico a cui confidare i tuoi segreti, una guida e un riferimento costante.

Tu hai bisogno di sentire sul tuo viso una mia carezza, fonte di amore e di profonda tenerezza.

 Tu hai bisogno del calore della tua famiglia. Chi meglio del padre può amare una figlia?

 Un caro ricordo accomuna la nostra anima:  Damiano, che ci protegge e sarà sempre presente.

 Un dolce evento accomuna i nostri cuori: Diego, amore speranza e gioia costante

 ANTONIO DE ANGELIS