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Molte volte
trascorrendo
piacevoli momenti
con persone che mi
vogliono bene, loro
per dimostrarmi in
qualche modo il loro
affetto,
cercano
di condividere con
me il grande
dispiacere per la
scomparsa del mio
adorato figlio
Damiano.
Mi dicono che non
riescono a capire
dove io abbia
trovato la forza di
reagire a questo
tremendo dolore. Mi
dicono ancora che
avendo
dei
figli, possono
immaginare ciò che
provo, ma non
capiscono fino a che
punto. Io rispondo
loro che non esiste
nessun modo per
capire,
infatti l’uomo da
quando è nato ha
cercato invano di
comprendere il
mistero che avvolge
la natura,
figuriamoci se
esiste il modo di
comprendere ciò che
è contro natura.
Indubbiamente questo
tremendo evento
innaturale esiste,
ha una sua
collocazione
spirituale, ed ha un
magnetismo che si
trova nell’aria,
sicuramente è
percepibile, tra
persone che non si
conoscono ma che
hanno avuto lo
stesso problema.
A me una volta è
capitato, mentre mi
trovavo in una
assemblea, tra me
che rappresentavo
l’azienda e tutti i
lavoratori, mentre
si discuteva
civilmente con
l’intento di trovare
le giuste soluzioni
ai vari problemi, ad
un tratto tra le
numerose persone
presenti, sono stato
colpito
dall’intensità di
uno sguardo che una
donna volgeva verso
di me, in quel
momento mi è
sembrato che eravamo
soli io e lei,
vedevo sul
suo
volto come dice il
Manzoni “una
giovinezza trascorsa
ma non passata” ma
soprattutto su quel
volto vedevo delle
rughe che non
consideravo i segni
del tempo, ma in
quel caso vedevo i
segni del dolore.
Comunque
quell’attimo fu
interrotto dalle
domande che mi
ponevano e alle
risposte che avrei
dovuto dare.
L’assemblea giunse
al termine e io come
tutti gli altri mi
accingevo ad andare
via, accompagnato da
una persona di
fiducia, prima di
uscire, incontrammo
la donna dello
sguardo, allora
chiesi alla mia
amica chi fosse
quella donna, e lei
mi rispose, che la
poverina aveva
avuto
una tremenda
disgrazia, le era
morta una figlia.
A quel punto
incuriosito
l’avvicinai per
conoscerla, lei con
tanta dolcezza mi
disse quasi
volendosi scusare,
che mi guardava con
tanta
intensità,
perche avendo
percepito in me il
suo stesso dolore,
avrebbe voluto
trasmettermi con lo
sguardo la forza ed
il coraggio per
affrontare
il mio dolore, io
incredulo e
sbigottito, la
ringraziai e lei
scoppiò in un
profondo pianto, per
consolarla, cercando
di alleviare
il
duo incontenibile
dolore le chiesi,
“Signora cara, da
quanti giorni è
morta sua figlia.
Lei smise di
piangere, si asciugo
le lacrime e con
voce profonda mi
disse: “La mia
povera bambina è
morta da sei anni”
Ancora più
sbalordito di prima,
pensai tra me e me,
ma il tempo non
allevia il dolore, e
le dissi : “ma
signora dopo sei
anni lei e ancora
in questo stato” ?
E lei facendomi
gelare il sangue mi
rispose “Sarà sempre
peggio”.
Io pensai
che
quell’affermazione
era il frutto della
disperazione.
Purtroppo mio figlio
è scomparso da
quattro anni ed
ho capito a mie spese,
che la signora aveva
ragione.
Ancora oggi cerco
una spiegazione
razionale, al fatto
che la donna
guardando il mio
viso, non so per
quale inspiegabile
motivo, avesse
capito la ragione e
l’intensità del mio
dolore.
Mi inchino, alla
natura e a tutte le
sue meraviglie,
avvolte
in
un profondo
mistero, che non
finirà mai di
stupirci.
Antonio De Angelis

A MIO NIPOTE
DIEGO
Nonno
e' come un angelo
sempre pronto a
proteggerti dalle
insidie
della vita.
Io saro' accanto a
te, quando per la
prima volta
inciamperai e cadrai
e ti tenderò la mano
per rialzarti.
Ti saro'
accanto quando sarai
triste io ti
insegnerò a
trasformare la
tristezza in
allegria.
Ti saro'
accanto quando per
incanto ti
innammorerai e ti
daro' conforto se
piangerai per amore.
Saro'
accanto a te quando
sarai felice ed il
mio vecchio cuore
gioirà per te.
Ma se un
giorno non potrò
starti accanto da
lassù saro' il tuo
angelo custode
veglierò' e pregherò
per te. Soltanto una
cosa ti chiedo in
cambio "Non ti
dimenticare di me.
ANTONIO
DE ANGELIS

LA MIA
DOLCE E TENERA
FIGLIA
Era tanta la
voglia di conoscerci.
Di scoprire chi
realmente siamo.
Un legame
profondo e
indissolubile che ci
ha fatto capire
quanto realmente ci
amiamo.
Io ho bisogno di te
che mi scaldi il
cuore, di sapere che
per te sono
importante.
Un amico a cui
confidare i tuoi
segreti, una guida e
un riferimento
costante.
Tu hai bisogno di
sentire sul tuo viso
una mia carezza,
fonte di amore e di
profonda tenerezza.
Tu
hai bisogno del
calore della tua
famiglia. Chi meglio
del padre può amare
una figlia?
Un caro
ricordo accomuna la
nostra anima:
Damiano, che ci
protegge e sarà
sempre presente.
Un dolce
evento accomuna i
nostri cuori: Diego,
amore speranza e
gioia costante
ANTONIO DE
ANGELIS
 
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