|


Il mio
alfabeto

-Chi è costei? Non l’ho
mai vista! E’ accolta dal padrone di casa con un gran
sorriso,le sfiora
leggermente la mano in atteggiamento di baciarla e la
invita ad
accomodarsi.Li seguo, ho voglia di capire. Il suo
profumo è delizioso,
il passo deciso ed
elegante .Si siede sul divano,incrocia le gambe e guarda
me
con fare guardingo. La
osservo,indossa un vestito nero,corto, è bruna con
capelli
sciolti che dolcemente si
riversano su un lato,ha delle gambe belle sottili lunghe
ben in mostra dallo
ampio e profondo squarcio della gonna.
Parlano con voce
sommessa,non capisco le loro parole,sorridono; lui, in
un crescendo,tenta di
accarezzarla,di baciarla,lei si sottrae ma per nulla
infastidita.
La conversazione si
infittisce,si stringono le mani,gli occhi si colorano,
poi si abbracciano: la
resa è incondizionata.
Mano nella mano si
allontanano e si rinchiudono nella camera che dà sul
giardino.
Cerco di entrare
anch’io ma la maniglia è posta più in là delle mie
dita,troppo in alto.
Rinuncio e mi distendo lì
nei pressi.
Sento che
conversano,ridono,scherzano come bambini. Silenzi e
risate si alternano,
ora forse si rincorrono:
lei è più agile,lui, in soprappeso da tempo, deve essere
in difficoltà,si
sente il suo respiro divenire sempre più affannoso.
Mi sto appisolando quando
odo delle disperate grida provenire dalla stanza, sono
certo che la sta
picchiando con quelle mani grosse e ruvide con intensità
vieppiù crescente.
E’ un uomo violento anche
con la padrona di casa .Quasi tutti i giorni la malmena
e talvolta, da
codardo, la picchia anche di notte mentre dorme .A me
non sfugge nulla
e questa volta la
mia vendetta si compirà perché appena rientrerà le
racconterò
tutto quello che è
successo, a modo mio ma chiaramente, anche se sono solo
un cane.
Amedeo

 
|