Non è colpa del destino…

 

Tutti i giorni ci troviamo davanti a delle scelte facili o difficili che siano e pensiamo che possiamo rispondere superficialmente a quelle apparentemente più semplici ma ignoriamo che il mondo per alcuni versi giusto e per alcuni contorto e quindi anche una singola scelta può cambiare il verso

della nostra esistenza.

Oggi mi sono trovato a riflettere ad alcuni avvenimenti belli e sia tristi, e penso che

 se io avessi deciso di non fermarmi su quei pensieri adesso non mi troverei davanti

 al computer a scrivere le mie impressioni le mie idee ed i  miei discorsi forse insensati.

Alcuni giorni fa guardando il telegiornale, mi ha colpito una notizia, che faceva riferimento alle morti del Sabato sera.

 Un gruppo di amici hanno perso la loro vita per una scelta sbagliata e non a causa del destino.

Tornando a casa in auto, il conducente del veicolo preso

 da un colpo di sonno è uscito di strada provocando quella fatale perdita di tante vite.,

Io penso che se si fossero fermati trenta minuti a riposare sarebbero tornati a casa tutti ,invece a causa di quella scelta sbagliata non sono più con noi.

E non capisco come la gente possa dire che era destino,esso secondo me è una cosa creata per coprire una scelta sbagliata.

Infatti una giornata come tutte può trasformare

la vita di uno o più individui in un inferno a

causa di una scelta.

Vi auguro di fare sempre la scelta giusta.

Alex


 

 

L'albero solitario

 

Un albero solitario un po mosso dal vento,

sfoggiava la sua verde chioma ai disinteressati passanti,

oramai era cosa vecchia e assai malandata,

a causa della sporca civiltà.

 

Un giorno passo di lì un uccello tutto bello,

lui si poso sul ramo più alto dell'albero solitario

e inizio a cinguettare parole di disprezzo verso il vecchio ceppo;

Lui mosso dal dispiacere ondeggiò fino a far spostare l'orgoglioso animale.

 

Venne la volta di un cane di razza che passato sotto l'arbusto,

si indignò di fare bisogni ai piedi del malcapitato

e si allontanò abbaiando con disdegno verso l'albero;

Oramai offeso dalle parole degli animali decise di attirare più l'attenzione.

 

Iniziò ad ondeggiare con violenza e noncuranza di se stesso,

fino a notare che tutti si fermavano a guardare il fenomeno.

Lui si muoveva costantemente il giorno e riposava la notte,

quando un giorno decise di voler essere la cosa più interessante.

 

Decise di fare bruschi movimenti ondulatori,

che non sarebbero certo passati inosservati,

ma quando iniziò a tirare un po’ di vento e pioggia,

Un fulmine abbattè il malcapitato ceppo.

Alex