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Osservo la mia vita su una tela vuota, grigia,
che si riempirà di sentimento nel momento in cui il pennello di setole naturali
tra le mie mani, la sfiorerà delicato, colmo di passione in mille colori fatti
delle mie percezioni, della mia anima nuda e cruda imprigionata su di essa come
le immagini virtuali della mia vita, che scorrono veloci ed effimere per non
capire se sarà il mio futuro o il mio sogno.
Quel sogno che faccio quasi ogni notte, noi due soli, ci siamo solo noi,
abbracciati mentre mi guardi negli occhi e mi stringi forte mentre il tempo
intorno a noi si ferma.
Non so cosa dire, non so cosa scrivere ma la penna scrive veloce, più veloce di
quanto non vadano i miei pensieri sconnessi e confusi, e così pagine e pagine di
idee, passioni o delusioni scoprono chi sono, cosa voglio dalla vita, da te, da
tutto ciò che mi circonda.
Vorrei stare sempre con te
vorrei la novità
vorrei sbloccare la situazione
vorrei vivere in Sardegna
tra la spiaggia bianca
e la nostra collina
da cui ammiriamo
il nostro paradiso.
Vorrei vedere più spesso
mio fratello e la sua dolcissima moglie.
Vorrei dare ai miei un nipotino
e vorrei essere una buona madre.
Vorrei viaggiare,
conoscere tanta gente nuova,
e vorrei dare tutto a chi già conosco.
Vorrei passare più tempo con te,
che mi hai conquistato con il tuo silenzio e
i tuoi occhi scuri, il tuo sguardo che parla da solo.
Vorrei che la mia vita scorra serena, si,
tra le tue braccia.
Vorrei miri che la nostra amicizia durasse in eterno.
Vorrei che Raffaele ci sia ancora.
Mi manca da morire,
strappato alla vita troppo ingiustamente.
Alessandra 
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