Sogno... o realtà?!

 

Ogni notte e ogni giorno immagino come potrebbe essere il nostro incontro, tra imbarazzi e carezze, tra domande e silenzi.

In un parco magari, in una giornata soleggiata, tra gli alberi, i fiori appena sbocciati, le farfalle che sbattono le ali fiere della loro bellezza.

Seduti su una panchina magari, guardando chi gioca a calcio, chi corre,

chi semplicemente legge un libro disteso sull’ erba.

“ Come stai?” ti chiedo.

Domanda super banale ma è sempre difficile fare il primo passo per sciogliere il ghiaccio.“ Io bene e tu? ” Mi rispondi!

Ovviamente non mi aiuti con la tua risposta, (ma non ne avevo alcun dubbio).

Il nostro imbarazzo scoppia in una risata liberatoria.

E’ così naturale guardarti negli occhi e ridere. No, stupido, non perché fai ridere tu, (ah, ah, no di più) ma perché sai farmi sentire a mio agio.

Ci guardiamo a lungo senza parlare, sembrerà banale ma non c’è

bisogno di parole, ma sì perché siamo telepatici, sappiamo

esattamente cosa pensa l’altro.

Siamo in cima al mondo immersi nelle nuvole, guardiamo il tempo

scorrere sotto i nostri occhi.

E’ così difficile stare bene e quando succede è meglio fermarlo

 il tempo, assaporare ogni istante.

Mi accarezzi le gote, passi la tua mano tra i miei capelli lunghi e ricci.

Ti incastri tra essi però, che impacciato, (imbranato?) che sei.

Quando fai così mi fai sentire più sicura di me stessa, mi fai morire lo sai? Stare qui vicino a te e poterti guardare, toccare, parlare e scherzare

con te è un sogno, (infatti).

Finalmente posso dirti tutto quello che sento, raccontarti cosa ho fatto dalla mia vita fino a te, perché ora che sono tra le tue braccia posso dare un significato a tutto, tutto ciò che ho vissuto non era nulla senza te!

“Non vedevo l’ora di vederti , troppo tempo ad aspettare questo momento”

Tu mentre tieni le mie mani nelle tue mi dici: “anch’io stavo

contando i minuti, poterti abbracciare era il mio unico desiderio

di questi mesi, e finalmente possiamo stare insieme.

Dai ti va di fare una passeggiata?”

Ricordo ancora la prima volta che ho incontrato il tuo sguardo, i tuoi occhi scuri, sono rimasta no folgorata, di più.

Ti guardai a lungo e pensai “ e mò questo chi è? ”

 Ti vidi di spalle e la prima cosa che mi colpì fu la tua altezza,

pensai “girati voglio vedere i tuoi occhi” tu come se potessi sentire il mio pensiero ti voltasti e io ti fissai proprio “che occhi, ma chi sei, non ti ho mai visto” mentre ero assorta da tutte queste domande mi accorsi che ricambiavi il mio sguardo e mi sono sentita…

 Dio non lo so, ho avuto un tuffo al cuore.

Non ci siamo detti nemmeno una parola, anzi non ci parlammo per mesi.

Mi fai salire su uno scalino mi guardi intensamente, mi trattieni in un forte abbraccio  e mi dici “non voglio più separarmi da te, sposami!”…………

………………E’ tardi devo andare a letto, domani mi alzo presto…

 La finisco di viaggiare con l’ immaginazione e sognare a occhi

 aperti tanto tu non mi ti fili proprio!

                                             

                                 Alessandra