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Mi svegliai nel cuore della notte, stavo sognando,
forse. Sentivo una voce, suadente, calda, coinvolgente,
così reale!
Cercai di riaddormentarmi e sentii ancora quella voce,
mi chiamava con insistenza: “ vieni da me, non ti opporre,
non puoi ”.
Sto passeggiando nei pressi del colosseo con un’
amica, siamo felici e stiamo chiacchierando un po’ di tutto, del
lavoro, degli ultimi acquisti, non badando a ciò che
avveniva intorno a noi. Ma, all’ improvviso mi volto e la mia
amica non c’è più, si è come volatilizzata.
C’è qualcosa di particolare nell’aria, un profumo di
mistero, di ansia, ho una sensazione di oppressione che mi
batte dentro.
Sono controllata, osservata. C’è qualcosa o qualcuno
che mi cerca e che prova a comunicare con me. La sensazione
di ansia si fa più forte, sto piano piano soffocando,
inizio a sudare freddo. Tutto gira intorno.
Sento una presenza, strano perché non ho sentito
avvicinarsi nessuno, come se non ci fosse nessun respiro in quell’ uomo.
E’ alto almeno 1,90, con gli occhi scuri e grandi.
Profondi ma freddi, di ghiaccio. La sua bocca è carnosa e chiara.
Ha i capelli neri, lunghi, lisci raccolti in una coda
bassa da un elastico viola. E’ vestito tutto di nero, tranne che
per una camicia viola stampata, con dei bottoni neri,
una giacca e dei pantaloni stretti, che fanno intravedere i
muscoli perfetti delle gambe, indossa degli stivali
neri.
Ha un espressione soddisfatta mi chiedo perché.
Un particolare attira la mia attenzione, ha un neo,
no, una macchia dello stesso colore degli occhi proprio accanto
alla pupilla nell’ occhio sinistra. Mai visto nulla di
simile prima.
Lo trovo davanti a me, ma non l’ ho visto spostarsi.
Riesco a guardarlo dritto negli occhi, sono diventati rossi.
Rossi come una tempesta di fuoco, mi sta ipnotizzando,
nei suoi occhi un vortice di fuoco mi trattiene. “ O mio Dio
salvami ”.
Il terrore cresce dentro di me, sono confusa
frastornata, non so se ho più paura oppure più curiosità di scoprire chi
o cosa sia quell’ essere!
La voglia di fuggire sale.
E’ vicino, troppo vicino, ne sento il respiro, mi
sorride scoprendo due canini estremamente pronunciati.
Scosta i miei capelli e si avvicina sempre più, cerco
di divincolarmi ma sono impietrita.
Non muove le labbra ma la sua voce è come un tuono
nella mia testa: “ sei mia, mi appartieni, non puoi fuggire ”.
Si avvicina sempre più al mio viso, quasi assaporando
l’ essenza della mia pelle, con un gesto lento mi sfiora il collo.
Il sangue scende caldo accarezzando la mia pelle. Mi
ha morso!
Mi risvegliai in una stanza, la mia, solo cupa, buia,
tetra come se in essa ci fosse il peso dell’ eternità.
Sembra che ci siano solo le tenebre e una voce
accompagna questa sensazione di gelo: “…vieni da me non avere paura ”.
Lo specchio mi chiama, mi desidera, mi cerca, mi
pretende, mi attira a sé e io non riesco a resistere.
Mi avvicino, non c’è la mia immagine riflessa nello
specchio ma quella di quell’ uomo, con lo stesso sorriso soddisfatto.
All’ improvviso mi tende le mani, mi afferra , mi
trascina nello specchio!
Mi trovo in un totale bianco inerme e senza vita.
Tutto intorno solo bianco, come una nebbia che mi
avvolge e non riesco a vedere nulla davanti a me, come se
non ci fosse assolutamente nulla da vedere. Però
qualcosa viene verso di me, e si avvicina sempre più, uno sbattere di
ali che scandisce il non tempo in quel luogo fatto di
niente. La nebbia si affievolisce scoprendo tanti esseri alati
che volano sopra la mia testa, dei draghi enormi che
volano a picco verso di me, mi sento morire, mi stringo in me
stessa quasi a proteggermi, sto svenendo, ma quando
sembrano colpirmi svaniscono nel nulla. “ E’ un illusione ”
mi dico “ è la tua immaginazione “.
Dio che paura mi trovo nello specchio, gioca con le
mie ansie! Cerco di fuggire, ma il mio corpo è duro, immobile.
Non sopporto più la pressione di cui sono vittima,
sento una forza dentro incontrollabile. Quell’ essere mi ha stretto
il cuore, tiene la sua mano dentro al mio petto, la
sua mano avvolge il mio cuore, lo sento lacerarsi e dilaniarsi dal
dolore.
“ Ora sei mia, sei mia schiava, hai il mio marchio,
ora sei la mia schiava umana “.
Mentre mi parla mi sento completamente soggiogata e
persa, non riesco più a respirare a vedere ciò che ho intorno.
“ Ma cos’è una schiava umana “ chiedo turbata.
“ La schiava umana è un umana che io controllo con la
mia mente. Ne controllo i sogni, i desideri, le voglie, l’ anima.
Con un morso si ha il marchio e con tre si diventa
vampiri. Ma solo se il vampiro che ti morde non succhia tutto il
tuo sangue, altrimenti si può morire”.
“ E tu perché non mi hai uccisa? ”
“ Perché ti controllo da tantissimo tempo e ora sei
pronta per essere mia ”.
“ Ma perché, perché proprio io! “
“ Non sono io che ti ho scelto, mi hai chiamato tu,
nei tuoi sogni tantissimo tempo fa, eri una bambina. Tu hai scelto
me e io ho aspettato il momento, in cui fossi pronta
per sopportare il peso del marchio e tutto ciò che significa ”.
Finalmente mi sveglio e mi ritrovo nella mia stanza,
ci metto un po’ per capire che era un sogno. Il cuore mi batte all’
impazzata.
Non riesco a capire assolutamente cosa mi sia
successo, era così reale, così vero.
Ma non può non può essere vero, eppure mi sento
stanca, afflitta da un grande peso sull’ anima.
“ Vieni da me, vieni da me, vieni da me! “
Lo specchio si illumina e mi cattura di nuovo.
Il mio padrone vampiro non mi lascerà mai più tornare…
Mi abbandono a lui…per sempre.
Alessandra

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