La Luna e il Mare

La Luna si riflette sul
Mare - "come sei bello, attraente, una
distesa di azzurro che
sembra unirsi col cielo."
Il Mare vede la Luna
riflessa nella sua essenza - "che bella ma cos'è
questa luce che
accompagna la notte?"
La Luna osserva il Mare -
"cosa sei, così immenso che fai da
specchio in ogni dove?!"
"Sono il Mare e sono
disperato, ogni volta che te ne vai non vedo l' ora
che la notte torni a
catturarmi per far sì che tu illumini le mie speranze."
"Io Mare mio sono la Luna
e odio il giorno perchè ti porta via da me,
amo la notte perchè siamo
soli e possiamo amarci, solo le stelle
fanno da testimoni
silenziosi alla nostra passione. Siamo condannati
a non sfiorarci
mai, ma vedere la mia immagine riflessa nel tuo specchio,
sempre, ogni notte, è come non lasciarti, non scordarti
mai."
"Io Luna mia proteggerò
sempre i tuoi occhi, la tua bocca riflessi sul mio corpo e
ti proteggerò ogni volta tu sarai stanca e ti amerò,
ogni notte, sei mia, mi
appartieni, ho catturato la tua anima,
e la tua luce è la mia
linfa vitale.
La Luna - “vorrei
scendere, vorrei schiantarmi sul tuo letto e
affondare nel tuo abisso
per donarti quella luce che tanto ami e
rimanere per sempre
imprigionata nel tuo immenso.”
Così la Luna fece, balzò
e si scaraventò sul mare, così violentemente
che il cielo e il mare si
unirono e la avvolsero, facendola affondare e scivolare
sempre più giù, per non lasciarla più riemergere.
ALESSANDRA
