L’amore vero

  

E’ una giornata meravigliosa, il 29 marzo per l’esattezza, cioè il compleanno di Viola, compie 31 anni. Non ha voglia però di festeggiare in un modo tradizionale, tutto quello che desidera è stare lì, in salotto con Valeria, sua sorella.

Vivono insieme da quando i genitori si sono separati, ne hanno sofferto molto, ma sono giunte alla conclusione che quando un amore finisce, anche se quello dei propri genitori, bisogna farsene una ragione, per il bene di tutti. E così sono tornate a vivere insieme, da tre anni, dopo che il destino le aveva separate e portate via l’una dall’altra più volte.

Se ne stanno abbracciate strette strette sul loro divano.

La casa, l’hanno ereditata dalla nonna, una casetta deliziosa ad Orosei, un meraviglioso luogo di mare proprio nel Golfo di Orosei, al centro della Sardegna.

Prima dell’entrata principale ci sono delle casette diroccate, a cui si accede tramite una salita che non si nota dalla strada principale, poiché nascosta e protetta dagli ulivi e dalle piante di fichi d’india. Queste casette diroccate appartengono alla loro famiglia, un piccolo vilaggio che dista quattro chilometri dal paese, Orosei appunto, e nel quale è nato il padre. Da qui c’è un panorama meraviglioso, il paese sulla sinistra, e poi si vedono le varie spiagge del golfo, “ Sa Marina, su Barone, Su Petrosu, e Osala” tutte spiagge bellissime perché varie tra loro, con la sabbia più o meno fine e con mille gradazioni di colore, l’acqua assolutamente cristallina, più o meno alta a seconda della zona. Invece alle spalle c’è il monte “Tutta Vista”, che protegge e sovrasta tutta la collina.

Alla villetta si accede tramite un vialetto, la casa è posta su due livelli, con due archi e una scalinata centrale attorniata da tantissime rose che la mamma delle due ragazze ha piantato personalmente.

All’ interno si notano colori allegri, c’è un salone con angolo cottura, una piccola cucina componibile tutta sui toni del giallo e arancio, Viola e Valeria sono entrambe nate a Roma, e sono romaniste, nel cuore e nell’anima, e così amano i colori caldi e coinvolgenti del sole! Al centro del salone c’è quel bel divano viola che Valeria ha tanto desiderato, (in onore di Viola, che adora il colore di cui porta il nome) di fronte ad una grandissima vetrata, dal quale si vede tutto il panorama.

E’ in giornate come quelle che amano fissare il mare.

Alla sinistra del divano c’è un caminetto, tutto fatto in mattoncini e decorato con le pietre caratteristiche di questa località, appeso sul caminetto, un quadro di Picasso.

Sempre strette strette sul divano, le inseparabili sorelle discutono, chiacchierano, Viola tenta di spiegare a Valeria perché è tanto attratta da quel ragazzo moro, con gli occhi scuri e intensi.

VIOLA: ma non so!

VALERIA:  cosa non sai è palese!

VIOLA: no di sms ne ho mandati tanti.

VALERIA: e lui?

VIOLA: no, lui no!

VALERIA: ma cosa no? Cosa!!?

VIOLA: Vale ti prego dai, no lui mi ha risposto poche volte.

VALERIA: ma in quei casi che genere di messaggi gli hai mandato? Non potevi chiamarlo?

VIOLA: avrei voluto chiamarlo, ma non sapevo con chi fosse dove fosse, poi non vorrei         essere invadente.

VALERIA: e perché ti avrebbe dato il suo numero?

VIOLA: ma Vale uffà, non lo so!!!

VALERIA: ok, ma i messaggi com’erano?!

VIOLA: i messaggi erano molto tranquilli, gli ho scritto che sapevo perché lui aveva un   certo atteggiamento con me, perché è sempre distante, ma il suo sguardo mi trasmette tutt’altro.

VALERIA: cosa ti ha risposto?

VIOLA: era vago!

VALERIA: ma tu perché continui a scrivergli, cosa ci trovi in una persona che non risponde ai messaggi, in un ragazzo che non ti chiama, che non ti cerca, che non sa nemmeno che esisti?

VIOLA: no Vale davvero, lui mi vuole bene, solo noi possiamo sapere cosa proviamo quando stiamo vicini, non ci sono parole per descriverlo, è un gioco di sguardi, di sensazioni. Quando sono vicino a lui il mio cuore va a mille, ci siamo solo noi, quei pochi istanti in cui siamo vicini sento che c’è qualcosa di molto forte e prezioso.

VALERIA: ma allora quel giorno che vi siete incontrati in spiaggia perché non gli hai detto nulla? Avresti potuto dire e fare tante cose.

VIOLA: ma perché devo sempre passare io per quella che lo cerca? Vorrei che fosse lui a…! E comunque quando l’ ho incontrato sicuramente ha letto il mio imbarazzo.

Però hai ragione, avrei potuto prendere l’iniziativa, lui in alcune occasioni questa battuta l’ ha fatta, ma ho paura di un suo rifiuto, sento veramente che mi vuole, che vorrebbe stare con me!

VALERIA: ma se te l’ ha fatta lui la battuta…”prendi l’iniziativa” no?

VIOLA: si avrei voluto abbracciarlo, baciarlo, guardarlo negli occhi e godermi il suo sguardo così intenso. Ma la cosa che mi piace di più di lui sono i suoi silenzi, il suo modo serio ma dolce di fare, perché all’improvviso ma fà certi sorrisi che mi spiazzano.

VALERIA: e allora tesoro perché non gli parli come stai facendo ora con me, parlagli chiaro, sicuramente apprezzerà la tua sincerità.

VIOLA: ma più chiaro di così, lui sa esattamente cosa provo, basta non posso più andare avanti così, cancello il suo numero.

VALERIA: non cancellarlo potresti pentirtene. Tu devi avere ben presente cosa è importante per te, se davvero è tutto ciò che desideri devi averlo!!!

VIOLA: io lo voglio lo desidero, lo sogno tutte le notti, ma lui perché non mi chiama?!?

 

DRIN DRIN DRIN squilla il cellulare di viola.

 

VIOLA: oddio è lui…Pronto?

LORENZO: ehi ciao tanti auguri che fai?

VIOLA: ciao, grazie mille, nulla in particolare, sto chiacchierando di te con mia sorella. LORENZO: dai? Davvero? E me lo dici così?

VIOLA: si, io sono sincera, stavamo parlando male di te.

LORENZO: perché piccola, dovresti parlare male di me? Cosa ti ho fatto?

VIOLA: infatti il problema, è cosa non mi hai fatto!

 

Valeria da buona sorella, non si è spostata, ma è rimasta ad ascoltare la telefonata vicino a Viola, e le dà una gomitata, Viola diventa rossa perché si è accorta che è stata troppo maliziosa. Ma a Lorenzo piace la battuta, e sorride.

 

LORENZO: posso rimediare però, vorrei tanto vederti e tenerti stretta, legata a me per sempre, mi manchi.

 Viola non crede a ciò che sente, le manca il respiro dall’emozione.

 VIOLA: posso dirti che ti vedo ovunque, che vorrei che mi proteggessi,

Ci sono momenti che trovarmi da sola mi fà male, perché vedo la mia immagine riflessa nello specchio della mia vita, e mi chiedo, cosa posso mai fare io al mondo se non essere tua?

LORENZO: solo ora ho capito quanto sei importante per me, solo ora ho capito che non posso vivere senza te, voglio recuperare il tempo perduto, vorrei baciarti, accarezzarti, e non lasciarti andare via mai. Ti amo come non ho mai amato prima.

Ma amore, perché dobbiamo parlare al telefono.

Mollo tutto e ti raggiungo.

VALERIA: viola, viola,svegliati viola, la sveglia sta suonando da parecchio, lo so che è una giornata terribile ma è tardi, devi farti forza, devi affrontare il tuo dolore, io sarò sempre al tuo fianco.

VIOLA: no, no, ti prego, Vale perché mi hai svegliato, stavo sognando di quando ci siamo fidanzati, c’eri anche tu, ne parlavamo come se fosse qui. Era da quel maledetto giorno che non dormivo, vai avanti, mi faccio una doccia veloce e ti raggiungo.

VALERIA: sei sicura? Ti aspetto se vuoi?

VIOLA: no no, vai tranquilla, i nostri parenti saranno già in chiesa.

 Ma Viola invece di raggiungere la sorella, andò in spiaggia, a Su Petrosu, dove andava sempre con il suo Lorenzo, osservò a lungo l’orizzonte, poi lentamente cominciò ad immergersi, in quell’immenso mare, quieto, come se la stesse aspettando silente e impaziente, quel mare che tanto amava.

 VIOLA: no amore mio, sono io a raggiungere te.

 E si immerse completamente, si abbandonò all’abisso.

Finalmente lo riabbraccerà!

 

Alessandra