|
In
quella notte

Sono agitata,
frastornata, disperata.
Sono piccola, indifesa, ferita,
delusa.
Delusa con la luna che mi ha tradito,
incazzata con la notte che mi ha
ucciso,ha preso la mia anima e l’ ha
gettata in mare. In quel mare mio
adorato che tanto ho amato.
Mi ha distrutto, catturato, mi ha
gettato via, ha preso i miei sogni,
le mie ispirazioni, le mie speranze…il
mio mare le ha frantumate in una
notte!!!
In una terribile notte, mentre
dormivo serena e speranzosa per
l’alba che si avvicinava.
E non so perché non so nulla, non so
perché tutto è sfumato contro la mia
pelle contro i miei occhi.
Ora sono qui schiacciata in terra
con il peso del dolore che mi
trascina giù, in un baratro senza
fine, e la notte ora è mia nemica,
piena, stracolma di immagini di
ricordi di parole.
La notte, colei che custodiva i miei
sogni e i miei desideri ora,
custodisce strette le mie angosce,
le mie paure, i miei peggiori
incubi.
Tutte, tutte le notti e per tutta la
notte.
Tutto ciò che chiedevo finalmente
era assaporare la vita, era cercare
la felicità, e dopo averci sperato,
dopo essermi illusa che tutto
potesse andare bene il buio mi ha
avvolta e la notte mi ha ucciso.
Nulla pensavo potesse dividerci,
nulla poteva scalfire il bene che
c’era tra di noi.
Quell’amore puro e incondizionato
che solo una mamma perfetta come te
poteva darmi.
Niente poteva allontanarmi da te, lì
sempre nei miei pensieri, eri sempre
con me, nel bene e nel male, nulla
poteva dividerci niente poteva
separarci.
E invece la notte ti ha portato via
da me per sempre, e quella maledetta
notte non ero lì a sorreggerti come
ho fatto nell’ultimo anno!
Finchè vivrò non avrò pace per
averti persa.
Mamma mi manchi troppo!
Tua sempre.
Alessandra

|